In merito a quanto riportato da alcuni organi di stampa circa un presunto incontro tenutosi durante la campagna elettorale tra lavoratori ASM e candidati a sindaco, le scriventi Organizzazioni Sindacali FP CGIL, FIT CISL, UILTrasporti e FIADEL dichiarano con la massima chiarezza di essere del tutto estranee ai fatti narrati.
Nessuna delle nostre sigle ha promosso, organizzato o partecipato a incontri con il candidato sindaco Pietro Mastropasqua, né con l’altro candidato in corsa, e respingiamo con fermezza ogni ipotetica accusa o insinuazione che possa, direttamente o indirettamente, essere rivolta nei confronti delle scriventi OO.SS. La nostra azione sindacale non ha mai avuto e non avrà alcun collegamento con dinamiche elettorali o di parte.
Ribadiamo che lo stato di agitazione proclamato trova origine esclusivamente in un percorso di confronto con l’azienda rimasto privo di esiti concreti.
Va innanzitutto ricordato che il premio di risultato relativo all’anno 2025 avrebbe dovuto essere corrisposto entro il 30 aprile, termine che l’azienda non ha rispettato senza fornire alcuna motivazione formale.
Su nostra formale richiesta, in data 22 maggio alle ore 11.00, si è svolto un incontro con la Direzione ASM nel corso del quale, sul tema del premio di risultato 2025, l’azienda si è limitata a fornire risposte evasive, senza alcun impegno concreto. A seguito di tale incontro, in data 25 maggio le scriventi OO.SS. hanno inoltrato formale richiesta di nuovo confronto, alla quale, ad oggi, non è stato dato alcun riscontro.
A fronte del mancato riscontro a una richiesta formale di confronto su una vertenza relativa a diritti retributivi dei lavoratori, le Organizzazioni Sindacali in data 05 giugno hanno attivato le iniziative di tutela previste dall’ordinamento, ivi compreso lo stato di agitazione, in coerenza con quanto previsto in materia di relazioni sindacali e di obbligo di confronto tra le parti nelle aziende a partecipazione pubblica (cfr. tra l’altro le previsioni del CCNL di settore in materia di relazioni industriali e procedure di informazione/consultazione, oltre ai principi generali sul diritto di sciopero e alle procedure conciliative previste dalla L. 146/1990 e succ. mod.). Il mancato riscontro a una richiesta formale, in assenza di qualsiasi controproposta o convocazione, costituisce di per sé elemento che giustifica l’attivazione delle procedure di tutelac ollettiva.
Vogliamo inoltre precisare, a beneficio di chi volesse leggere in questa vertenza chissà quali collegamenti con il contesto elettorale, che la tempistica della rivendicazione è frutto di mera coincidenza, interamente documentabile attraverso le carte e la cronologia degli atti: la richiesta di incontro del 25 maggio e la conseguente attivazione delle procedure di tutela sono scaturite unicamente ed esclusivamente dal mancato riscontro dell’azienda, secondo una scansione temporale oggettiva e verificabile, del tutto indipendente da qualunque scadenza o appuntamento elettorale.
FP CGIL – FIT CISL – UILTrasporti – FIADEL



























