Le politiche su disabilità e neurodivergenza riguardano circa il 20% della popolazione del territorio di Molfetta e Giovinazzo, un cittadino su cinque. Il dato è emerso il 14 settembre al tavolo di co-programmazione del Piano Sociale di Zona dell’Ambito, dedicato ad anziani, persone con disabilità, non autosufficienza e integrazione socio-sanitaria.
Dall’incontro è nata l’iniziativa di costituire un Comitato 162, che si richiama alla legge 162/1998, la prima norma italiana ad aver introdotto i piani personalizzati e il diritto alla vita indipendente per le persone con disabilità grave, e che intende aggregarsi al Movimento Nazionale dei Comitati 162, già attivo in diverse regioni.
L’iniziativa si inserisce nel percorso aperto dal decreto legislativo 62/2024, che dal 2027 sostituirà la gestione assistenziale tradizionale con il Progetto di Vita Indipendente, gestito attraverso il portale INPS SISDA. Il cambiamento prevede un budget di progetto personalizzato costruito insieme alla persona con disabilità, anziché un servizio standardizzato a cui la persona deve adattarsi.
I promotori, genitori, caregiver, tutori e associazioni di Molfetta e Giovinazzo, chiedono che nel nuovo Piano di Zona 2026-2028 venga inserita una misura di formazione (“capacity building”) rivolta a funzionari comunali, assistenti sociali, educatori e Job Coach, da finanziare con i fondi europei PR Puglia FSE+ o con risorse statali già stanziate, senza costi per il bilancio comunale. Secondo il comitato, la mancanza di questa formazione lascerebbe scoperti due passaggi chiave: gli strumenti tecnici per co-progettare a partire dalle potenzialità della persona, e le figure specializzate necessarie ad accompagnarla nel lavoro e nell’autonomia.
Il comitato ha aperto un indirizzo di contatto (comitato162puglia@gmail.com, referente Ignazio Mongelli) per chi volesse partecipare al primo incontro organizzativo.



























