Non si placano le polemiche a Molfetta dopo l’annuncio dell’Amministrazione comunale sulla revoca del progetto della vasca di colmata sul lungomare. A intervenire è Adamo Logrieco, candidato sindaco alle ultime elezioni amministrative, che in un lungo post pubblicato sui social ha espresso tutte le sue perplessità sulla nuova linea intrapresa dalla Giunta guidata dal sindaco Minervini.
L’Amministrazione ha comunicato l’annullamento dell’opera prevista sul lungomare, annunciando al contempo l’intenzione di procedere comunque con il dragaggio del porto. I residui di qualità migliore verrebbero conferiti in mare, mentre quelli più inquinanti, circa il 20% del totale, sarebbero destinati a una vasca di colmata più piccola e chiusa, da realizzare in prossimità del molo pennello. Il costo stimato della nuova opera si aggirerebbe intorno ai 5 milioni di euro, contro i 12 milioni previsti per il progetto sul lungomare.
Nel suo intervento, Logrieco riconosce come positiva la volontà di procedere al dragaggio del porto, definendola un’attività fondamentale per il completamento dello scalo. Ma per il resto il giudizio è severo. Secondo l’ex candidato, la maggioranza dei molfettesi si era espressa a favore dell’opera sul lungomare. Ricorda, infatti, che al primo turno delle elezioni il 55% dei votanti aveva sostenuto candidati favorevoli alla realizzazione della colmata, contro il 45% che aveva votato per l’attuale sindaco.
Logrieco parla, inoltre, di un “equivoco” alla base delle proteste contro il progetto originario, sostenendo che la narrazione di una vasca “tossica” e “non fruibile” sul lungomare fosse frutto di una strumentalizzazione politica, e non di dati reali.
Il punto più critico riguarda, però, lo stato di avanzamento della nuova proposta. Secondo Logrieco, mentre il progetto sul lungomare aveva già superato l’intero iter autorizzativo, con tanto di gara d’appalto espletata e proposta di aggiudicazione a un raggruppamento di imprese guidato da una società di Barletta, la nuova ipotesi progettuale sarebbe ancora priva persino del primo passaggio necessario, il PFTE (progetto di fattibilità tecnico-economica). Questo comporterebbe, a suo dire, dover ripartire praticamente da zero, con tempi lunghi e nuove risorse da investire.
Anche sul fronte economico Logrieco solleva dubbi. Se il costo della vasca sul lungomare era certo, quello della nuova opera resterebbe ancora tutto da dimostrare. L’ex candidato segnala inoltre il rischio di contenziosi legali da parte dell’impresa che aveva vinto la gara per il progetto ora revocato, con possibili richieste di risarcimento per i costi già sostenuti e per il mancato affidamento dei lavori.
Sul piano ambientale Logrieco fa notare una contraddizione: se una parte dei residui del dragaggio può essere conferita direttamente in mare, questo dimostrerebbe che il materiale non è mai stato pericoloso, né per le persone né per l’ambiente, contraddicendo la narrazione allarmistica diffusa in passato.
Non manca, infine, una riflessione più politica. Per Logrieco la decisione della nuova Giunta di azzerare un progetto già avviato dalla precedente Amministrazione rappresenterebbe un precedente pericoloso, legittimando in futuro scelte analoghe basate su valutazioni discrezionali più che tecniche. L’ex candidato solleva anche il tema della partecipazione dei cittadini del rione Madonna dei Martiri, chiedendo se siano stati coinvolti nella decisione di collocare lì la nuova opera.
Logrieco ammette anche un errore di valutazione. In campagna elettorale aveva sostenuto che chiunque avesse vinto le elezioni avrebbe comunque realizzato la colmata sul lungomare, previsione che i fatti hanno smentito. A suo dire, la svolta dell’Amministrazione sarebbe stata “favorita” anche da una mancata richiesta di proroga del finanziamento regionale da parte degli uffici comunali.
Nel chiudere il suo intervento, Logrieco lascia comunque una porta aperta al confronto. Se l’Amministrazione dovesse procedere rapidamente con i dragaggi e realizzare la nuova opera entro il mandato, dimostrandone l’utilità per il quartiere interessato, si è detto pronto a riconoscerne il merito. “Il mio tifo è sempre e soltanto per Molfetta e per i molfettesi”, ha concluso.



























