La contrapposizione che riguarda lo stato attuale della nostra città e la promozione della sua crescita comunitaria, si vivacizza più del solito quando si riesce a prendere in seria considerazione e in esame il raffronto dei risvolti che la politica propina da un lato, e la cultura – anche nelle sfaccettature più recondite delle sue bellezze – che offre dall’altra parte. In fondo, questa antitesi non è altro che la madre di tutte le contraddizioni, ossia: ciò che ci nuoce e ci offende lo preferiamo e scegliamo per nostra volontà e delega, mentre ciò che ci giova e ci avvantaggia è messo a disposizione dalla libertà creativa altrui, ma spesso ignorato per negligenza o inerzia. Per aiutare a comprendere e interiorizzare questo concetto a molti dei nostri amministratori, da oggi più che mai i...
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