All’udire il suono delle campane la gente capì, e solo dopo pochi attimi si riversò nei pressi del Palazzo Vescovile. Cominciò così una lunga attesa con la speranza di poter rendere omaggio alla salma del vescovo. Così come la triste notizia dell’avvenuta scomparsa di don Tonino si era diffusa presto in ogni parte d’Italia e del mondo, specialmente negli ambienti dove il vescovo molfettese era conosciuto e stimato. Nel frattempo i familiari e pochi amici intimi si adoperavano per sistemare le spoglie mortali di don Tonino, che «a vestizione ultimata aveva recuperato la solennità e la pacatezza nei lineamenti che per mesi erano stati sfigurati dal dolore». All’indomani mattina, 21 aprile, dopo una lunga notte trascorsa in preghiera, il feretro del vescovo fu portato in processione nella Cat...
Accedi per leggere l'articolo completo.
Non hai un account? Sottoscrivi l'abbonamento.

























