Questa volta nessuna cerimonia ufficiale. Niente manifesti e sponsorizzate sui social. Nemmeno giornalisti famosi o madrine di “battesimo”. Tantomeno cravatte e mozzarelle. No, niente di tutto questo. L’esperimento è durato poco, forse anche pochissimo, ma tanto da bastare per confermare quella che era stata la personale convinzione sin dall’inizio: investimenti inutili e improduttivi.
Dopo un anno, tuttavia, il progetto riparte (da solo) con immutato entusiasmo ma con la consapevolezza che c’è ancora tanto da lavorare. Questo nuovo portale di informazione che oggi vede la luce – e che nei prossimi mesi si arricchirà di ulteriori dettagli e accorgimenti – è anche il risultato della professionalità e dell’esperienza di Okomedia, agenzia molfettese di Marketing e Comunicazione, che ha saputo coniugare abilmente le esigenze editoriali con quelle di carattere grafico e tecnico, superando brillantemente perfino lo stress delle mie “maniacali” e numerose richieste di interventi.
In ogni modo, rimando al prossimo editoriale del numero di aprile, tra qualche giorno in libreria e nella nuova area Maior di questo sito, una serie di riflessioni legate al mondo dell’informazione locale e del nuovo posizionamento che avrà L’altra Molfetta nei mesi a venire.
Nel frattempo, per motivi di sicurezza, invito gli abbonati all’edizione digitale a reimpostare la propria password di accesso all’area personale per riprendere a sfogliare la rivista e accedere ai contenuti riservati, mentre propongo a tutti i “naviganti” la sottoscrizione di un abbonamento a un prezzo veramente irrisorio.
Ad maior(a)!



























