Il Consiglio comunale di Molfetta ha approvato due deliberazioni sui servizi di igiene urbana: la presa d’atto del Piano Economico Finanziario (PEF) 2026-2029 validato da AGER, l’Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il servizio rifiuti, e la determinazione del Piano Tariffario TARI per il 2026. Ad annunciarlo è un comunicato congiunto firmato da Partito della Rifondazione Comunista, Rinascere, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Spazio Riformista, Più di Così, Alleanza Verdi Sinistra e Demos.
Il testo distingue le competenze dei due livelli: il PEF, che fissa l’importo che il Comune deve trasferire al gestore ASM, è un atto d’ambito regionale su cui l’Amministrazione comunale non ha margini di intervento; il Piano Tariffario, invece, è di competenza comunale e stabilisce come ripartire il costo del servizio tra utenze domestiche e non domestiche.
Secondo il comunicato, l’aumento degli importi trasmessi da AGER il 16 luglio scorso deriva da un intervento di ARERA, l’autorità nazionale di settore, che ha bocciato la prassi con cui l’Agenzia regionale applicava in passato detrazioni superiori ai limiti consentiti. Una prassi che, spiegano i partiti di maggioranza, aveva permesso a Molfetta di evitare rincari, ma aveva anche privato ASM delle risorse necessarie a garantire il servizio. Con lo stop di ARERA, l’aumento dei costi del PEF riguarderebbe, oltre a Molfetta, numerosi altri Comuni pugliesi, tra cui i vicini Corato e Trani.
Per attenuare l’impatto sui cittadini, l’Amministrazione ha istituito un Bonus Sociale Comunale che, sommato al bonus sociale statale, dovrebbe proteggere dagli aumenti circa il 45% delle famiglie molfettesi, arrivando in diversi casi a una riduzione della tariffa. Il comunicato fornisce alcuni esempi per un nucleo di tre persone: con ISEE oltre i 15.000 euro l’aumento medio annuo sarà di 26 euro; con ISEE inferiore a 9.500 euro la TARI scenderà di 52 euro; con ISEE tra 9.500 e 12.000 euro la riduzione sarà di 8 euro; per la fascia successiva l’aumento indicato è di 9 euro.
Il comunicato della maggioranza collega la misura a una prospettiva più ampia. Infatti, la nuova governance di ASM, di prossimo insediamento, dovrebbe avviare insieme all’Amministrazione un piano di risanamento aziendale, con l’obiettivo dichiarato di superare la crisi ereditata e restituire alla città un servizio di igiene pubblica efficiente.

























