La nave della Freedom Flottilla, Handala è stata abbordata dai soldati dell’Idf e i pacifisti che portavano cibo a Gaza sono stati sequestrati. Incredibilmente il reato gravissimo di cui si sono macchiati è portare aiuti alla popolazione stremata di Gaza. I criminali di Netanyahu sono saliti a bordo dell’Handala e hanno attaccano 21 persone disarmate in acque internazionali senza averne alcun diritto. Chiediamo a tutti di mobilitarsi attraverso un massiccio un mail bombing, utilizzando questo sito https://newscord.org/action.
Come riferisce La Freedom Flottilla Coalition:
Alle ore 11:43 (ora palestinese), le forze di occupazione hanno disattivato le telecamere a bordo della Handala e ogni comunicazione con l’equipaggio è stata interrotta.
La nave, disarmata e impegnata in una missione umanitaria, trasportava beni di prima necessità destinati alla popolazione civile: latte in polvere per neonati, pannolini, alimenti e medicinali.
L’intero carico era di natura civile e non militare, destinato alla distribuzione diretta ad una popolazione stremata dalla fame indotta e dal collasso sanitario provocato dal blocco.
Poco prima dell’arrembaggio, l’equipaggio della Handala aveva annunciato che, in caso di detenzione, avrebbe intrapreso uno sciopero della fame e rifiutato ogni forma di cibo dalle forze di occupazione israeliane.
Le ultime notizie ci dicono che l’IDF impedisce all’equipaggio di mettersi in contatto con i propri avvocati.
A bordo della Handala si trovavano 21 civili provenienti da 12 Paesi, tra cui parlamentari, avvocatə, giornalistə, sindacalisti, ambientalisti e difensorə dei diritti umani.
L’equipaggio comprende in particolare due italiani:
Antonio Mazzeo di Messina (insegnante, ricercatore per la pace e giornalista)
Antonio “Tony” La Picirella di Bari (attivista per la giustizia climatica e sociale)
Inoltre possiamo tutti chiedere con forza ai ministri degli Esteri, alle ambasciate e alle autorità consolari dei Paesi coinvolti di attivarsi subito per la liberazione immediata delle persone rapite e per la condanna pubblica di questo atto vile, illegale e intimidatorio da parte delle forze di occupazione israeliane.
Vi invitiamo a mobilitarvi ovunque:
• Scriviamo ai ministri e alle ambasciate
• Tempestiamo di email i rappresentanti politici
• Contattiamo la stampa, i giornalisti, le ONG
• Riempiamo i social di messaggi di denuncia
Rimaniamo attivi per la Palestina e contro il genocidio.
Coordinamento Molfetta per la Palestina
Foto © Domani



























