Cara madre (di Davide), la morte ha portato a termine la sua beffarda opera iniziata con il tuo Luigi il 3 marzo 2008, a terra sull’asfalto della Truck Center dopo essere stato recuperato dalla cisterna nella quale aveva respirato imprevedibilmente acido solfidrico. Diciassette anni dopo, poco più di un mese fa, il 31 gennaio 2025, era ancora sull’asfalto della città a prendersi il tuo Davide, quel figlio che gli aveva sottratto alla gioia della paternità e che oggi ha rapito alla gioia, forse l’ultima rimasta, della tua maternità. Padre e figlio, e nemmeno la mano dello “Spirito Santo” è riuscita a strapparli e a recuperarli dalla falce di quella maledetta. Chissà in questi giorni quante te ne avranno dette e quante ne sentirai ancora: “doveva andare così”, “così era scritto” o, peggio an...
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