Cambio di rotta per uno dei progetti più discussi degli ultimi mesi a Molfetta. L’amministrazione comunale ha reso noto che l’opera destinata ad accogliere i sedimenti del dragaggio portuale non troverà più posto lungo la costa cittadina. Ad annunciarlo sono stati il primo cittadino Manuel Minervini, la squadra di governo locale e il consigliere regionale Felice Spaccavento, in un incontro con la stampa dedicato a presentare il nuovo corso.
La Giunta ha dato il via libera a un atto che incarica gli uffici tecnici di ritirare il bando già in corso e di elaborare una soluzione differente. La vasca di colmata verrà collocata all’interno del bacino portuale, in prossimità del Molo Pennello, anziché sul lungomare come previsto in origine.
Secondo quanto sostenuto dai vertici comunali, questa alternativa comporterebbe un impatto più contenuto sia dal punto di vista ambientale che estetico, a differenza di quanto avrebbe prodotto la vasca originariamente prevista sul lungomare.
Anche i numeri dell’operazione cambiano sensibilmente. Le prime valutazioni fornite parlano di una spesa complessiva vicina ai 5 milioni di euro, ben lontana dai 12,3 milioni stimati per il piano precedente. Anche la durata dei lavori, secondo quanto riferito dal Comune, potrebbe dimezzarsi rispetto alle previsioni iniziali.
Per il sindaco Minervini si tratta di una scelta che permette di portare a termine il dragaggio del porto senza sacrificare il lungomare, area che l’amministrazione punta ora a riqualificare e valorizzare.
La decisione ha anche un peso politico non trascurabile. Infatti, Minervini l’ha descritta come un traguardo significativo rispetto alle promesse fatte durante la campagna elettorale.
Il progetto della vasca costiera viene così definitivamente accantonato. Si apre ora una fase nuova per l’ente locale, chiamato a portare avanti il dragaggio attraverso questa soluzione alternativa, lasciando al lungomare la possibilità di essere ripensato senza la presenza dell’infrastruttura.

























