Non si è fatta attendere la replica della maggioranza comunale alla lettera con cui, nei giorni scorsi, sette consiglieri di opposizione avevano espresso alla Prefettura di Bari le proprie scuse per l’assenza di Molfetta all’incontro tra il Prefetto Rossana Riflesso e i sindaci dell’Area Metropolitana.
In un comunicato, firmato dalle forze che sostengono l’Amministrazione (Alleanza Verdi Sinistra, Demos, Partito Democratico, M5S, Partito della Rifondazione Comunista, Più di così, Rinascere e Spazio Riformista), la maggioranza respinge con fermezza la ricostruzione della minoranza, parlando di un tentativo di “trasformare un passaggio di natura istituzionale in un’occasione di polemica politica” e definendo “grave e francamente incomprensibile” aver coinvolto la Prefetta in quella che giudicano una strumentalizzazione.
Il punto centrale della replica riguarda la natura dell’appuntamento del 10 settembre. Secondo la maggioranza, i consiglieri di minoranza sapevano perfettamente che non si trattava di un incontro operativo, ma di un momento “conoscitivo” voluto dalla Prefetta, nel quale non era in programma affrontare nel merito le questioni specifiche della città. A rafforzare questa lettura, il comunicato ricorda che il sindaco Minervini aveva già avuto modo di incontrare la nuova Prefetta in un’altra sede istituzionale: il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica del 27 agosto.
Da qui la conclusione della coalizione: presentare i fatti in modo diverso significherebbe “costruire artificiosamente un caso politico laddove un caso politico non esiste”.
Il comunicato non risparmia un passaggio più politico, ricordando alla minoranza che “gli elettori hanno espresso con grande chiarezza la propria scelta su chi debba assumersi la responsabilità di rappresentare Molfetta nei prossimi anni”, un mandato che la maggioranza dice di voler esercitare “con serietà” e “nel pieno rispetto del ruolo dell’opposizione”, ma senza accettare, prosegue ancora il comunicato, che il confronto politico venga alimentato da “rappresentazioni distorte o strumentali dei rapporti tra le istituzioni”.
Sul tema della sicurezza, che resta il cuore della vicenda, la coalizione rivendica piena consapevolezza della sua rilevanza, annunciando l’intenzione di affrontarlo “con determinazione e responsabilità”, attraverso un confronto costante con le autorità competenti e azioni concrete. Il comunicato si chiude con un appello a spostare il terreno dello scontro politico: non “la ricerca quotidiana di pretesti per alimentare sterili polemiche”, ma i problemi della città e le risposte da costruire.

























