L’episodio avvenuto nel cuore della notte in pieno centro, ai danni di un noto imprenditore locale, rappresenta un campanello d’allarme che non può e non deve essere ignorato.
Ciò che rende questo episodio ancora più inquietante è la spregiudicatezza deimalviventi, che non hanno esitato a fare irruzione nonostante la presenza in casa dell’imprenditore, di sua moglie e della loro collaboratrice. Entrare in una casa abitata di notte, violando il sacrario della vita privata, è un atto diuna violenza psicologica inaudita che lascia ferite ben più profonde del danno materiale.
Stigmatizziamo con forza questa aggressione che ha colpito non solo un esponente del mondo produttivo, ma un nucleo familiare nella sua dimensione più fragile eprotetta. È inaccettabile che la libertà di sentirsi sicuri in casa propria sia messa sotto scacco da bande di criminali senza scrupoli.
Oltre al controllo del territorio, serve un welfare della sicurezza: un supporto che partadalle istituzioni locali e una ritrovata rete di vicinato per non lasciare sole le famiglie colpite da simili traumi. Non possiamo permettere che Molfetta si abitui a considerare ‘normale’ la paura domestica.
È necessario che l’Amministrazione comunale, sia pur commissariata, solleciti un tavolo tecnico permanente con la Prefettura per incrementare il numero di uomini e mezzi delle Forze dell’Ordine sul territorio, specialmente nelle ore notturne.
Quello che secondo Italia Viva manca oggi a Molfetta è un controllo sistemico del territorio non più rinviabile. Chiediamo l’istituzione nella nostra città di un presidio di polizia che affianchi i carabinieri e la polizia municipale e una videosorveglianza intelligente, una smart surveillance, che vuol dire non solo più telecamere ma un sistema realmente integrato con le centrali operative, capace di fungere da deterrente e supporto investigativo immediato.
La particolare fragilità di chi si vede violare il domicilio nel cuore della notte devescuotere le coscienze di chi amministra: qui non si parla solo di cifre o statistiche suifurti, ma della sicurezza fisica e psicologica dei nostri cittadini più esposti.
Italia Viva chiede al Commissario ma soprattutto al futuro Sindacato di fare tesoro dellenostre proposte perché la sicurezza è un diritto dei cittadini e un dovere delle istituzioni.
Ottavio Balducci
Referente territoriale di Italia Viva – Molfetta



























