Carissimi sacerdoti della cittร di Molfetta,
โscrivo a voiโ autori della ยซlettera alla stampa di denuncia e di riflessioneยป per manifestarvi non soltanto lโalto indice di gradimento del vostro intervento pubblico, ma per evidenziare, soprattutto, la colpa e le cause del vostro perdurato silenzio che si รจ consumato in tutti questi anni durante un episcopato che โdi denuncia e di riflessioneโ non ne ha mai voluto sapere. Neanche quando, come promotore isolato di quella stampa audace e critica, piรน volte, ho messo in luce i pericoli e le criticitร di una Chiesa che alla profezia di una ereditร da vivere e promuovere ha preferito lโappiattimento pastorale della sola celebrazione a memoria, ma di fatto allontanandosi da quella che sarebbe stata una credibile testimonianza.
Dunque, a prescindere, bene avete fatto a levare il dolore e la vostra preoccupazione allโindomani della โscazzottataโ e della โgomitataโ attraverso ยซun appello forte e accorato alla parte buona e sana della Cittร ยป, questo perchรฉ le vostre feste religiose sono state contaminate da episodi di violenza e di delinquenza e che, giustamente ma forse anche egoisticamente, oggi rivendicate soltanto perchรฉ siete stati chiamati indirettamente in causa, quasi a voler significare che di ciรฒ che รจ accaduto e di ciรฒ che accade nel resto della cittร non vi tocca.
Mi spiace deludervi, ma di quella parte buona e sana della cittร fate parte anche voi come Chiesa, e a me, lo dico con franchezza, il vostro messaggio mi sa tanto di โuna lavata di maniโ, una resa alla Ponzio Pilato, una delega a terzi, piuttosto che un โmea culpaโ alla pari di quella che pregate quando proclamate il Confiteor durante le vostre celebrazioni liturgiche.
Vi prego di non interpretare questo mio pensiero come una banale quanto inutile provocazione, ma, al contrario, quanto un modo o una possibilitร per porvi sotto i vostri occhi ciรฒ che oggi appare fuori dalle vostre parrocchie e che, purtroppo, la gente, specialmente quella che vi circonda di attenzioni e collaborazioni nelle sagrestie dalla mattina alla sera, non trova il coraggio di evidenziarvi. E allora vi chiedo: perchรฉ nellโultimo decennio non avete alzato la vostra autorevole voce di fronte a tantissimi episodi di violenza e delinquenza? Perchรฉ non avete saputo coinvolgere S.E. il Vescovo nel fargli capire che certi modi di โamoreggiareโ e rapportarsi con i poteri cittadini, la cui triste fine stiamo assistendo in questi mesi, non avrebbero recato nessun beneficio alla crescita umana e sociale della nostra comunitร cittadina? Eppure ne avete pienamente coscienza quando affermate nel vostro documento ยซche se siamo arrivati a denunciare questa situazione รจ perchรฉ conosciamo realtร ecclesiali in cui una proficua collaborazione e sinergia tra clero, istituzioni e forze dellโordine, รจ riuscita a portare risultati soddisfacenti e lo svolgimento piรน sereno delle feste patronaliยป.
Perchรฉ, allora, anzichรฉ rincorrere le inutili autocelebrazioni di S.E. il Vescovo di fronte a lauree fasulle, non avete preferito coinvolgerlo in un piano pastorale capace di analizzare le problematiche della cittร le cui costole di territorio sono state affidate alle cure del vostro ministero sacerdotale? Perchรฉ, anche voi, anzichรฉ preoccuparvi di organizzare sagre, gite e pranzi, non avete manifestato il bisogno prioritario e continuativo di coinvolgere i fedeli, i ragazzi e i genitori in una catechesi che oltre a mettere al centro la Parola metta in profonditร lโazione: quella della coerenza, della legalitร , della trasparenza, della non violenza, della denuncia e della solidarietร ?
Carissimi sacerdoti della cittร di Molfetta, potrei ancora procedere con un lunghissimo elenco di perchรฉ, ma il rischio di essere strumentalizzato รจ dietro lโangolo. Oggi, tuttavia, sono un poโ piรน fiducioso. Perchรฉ? Perchรฉ questa vostra presa di posizione coincide con le ultime settimane di questo episcopato, e forse anche questa motivazione puรฒ avervi iniettato piรน coraggio, piรน audacia nella consapevolezza che potrebbe aprirsi una nuova stagione spirituale per la nostra Chiesa locale. Cosรฌ come presto potrebbe schiudersi una nuova stagione politica per lโintera comunitร cittadina.



























