Un fronte compatto di sette consiglieri comunali chiede la revoca degli aumenti sui servizi essenziali destinati a persone con disabilità , anziani e famiglie fragili.
Infatti, Rossiello, de Candia, Amato, Mastropasqua, Spadavecchia, Piergiovanni e Lanza hanno presentato una mozione urgente che sarà discussa nel Consiglio comunale del 31 luglio 2026, per impegnare Sindaco e Giunta a revocare la delibera n. 56/2025 del Commissario Prefettizio e la successiva delibera n. 20/2026.
I due provvedimenti hanno determinato un aumento degli oneri di compartecipazione alla spesa per alcuni dei servizi più sensibili del welfare cittadino: l’assistenza domiciliare (SAD e ADI), il trasporto socio-riabilitativo per persone con disabilità e i pasti a domicilio destinati ad anziani e soggetti fragili.
“Queste misure gravano pesantemente sui più fragili e sulle famiglie e rischiano di limitare l’accesso a diritti fondamentali”, dichiarano i proponenti della mozione, che chiedono “il ripristino di un sistema equo e realmente rispettoso delle condizioni economiche di chi ha più bisogno di attenzione nella nostra comunità e delle loro famiglie”.
La mozione, di fatto, chiama in causa direttamente la nuova amministrazione comunale su un tema di forte impatto sociale, quello dell’accesso ai servizi assistenziali per le fasce più vulnerabili della cittadinanza. L’appuntamento del 31 luglio in Consiglio comunale sarà , dunque, il primo banco di prova su cui la maggioranza dovrà pronunciarsi rispetto a scelte ereditate dalla gestione commissariale, ma che l’opposizione chiede ora di correggere in tempi rapidi.


























