Il Comune di Molfetta investe sulla formazione del proprio personale per promuovere l’inclusione e la tutela delle differenze, sia tra le scrivanie degli uffici sia nel rapporto con i cittadini. L’Amministrazione comunale, attraverso l’Assessorato alle Pari Opportunità e il Comitato Unico di Garanzia (CUG), ha organizzato per i dipendenti un workshop articolato in quattro sessioni da 180 minuti ciascuna.
Il percorso si intitola “Safer Space – Spazi inclusivi nella PA” ed è condotto dal dott. Luciano Lopopolo. Al centro ci sono le differenze di carattere personale e sociale più esposte ai processi di marginalizzazione. L’intento è fornire strumenti operativi e pratici, per trasformare le conoscenze acquisite in competenze utili a migliorare il benessere organizzativo e l’accoglienza del pubblico.
A illustrare il senso dell’iniziativa è l’assessora alle Pari Opportunità, Simona de Laurentiis. “Alcune persone – ha spiegato – sono più esposte di altre a processi di marginalizzazione, discriminazione e violenza per questioni di genere, identità personale e sociale, caratteristiche sessuo-affettive, abilità personali o stili cognitivi. Abbiamo pensato di organizzare questo workshop per fornire ai dipendenti e alle dipendenti del nostro ente nuove conoscenze su questi argomenti e per tutelare queste sensibilità”.
Gli incontri, ha aggiunto l’assessora, saranno un’occasione per riflettere su come un certo tipo di linguaggio possa essere, magari involontariamente, discriminatorio, o su come alcuni comportamenti, nei rapporti con colleghe e colleghi ma anche con il pubblico, possano rivelare un pregiudizio e mettere a disagio chi si ha accanto o di fronte.
De Laurentiis ha poi ringraziato il CUG del Comune, e in particolare la presidente Nicoletta Lomuscio, per aver progettato l’iniziativa. Sul primo appuntamento, già svolto, ha espresso soddisfazione, riconoscendo anche la preparazione e l’umanità del dott. Lopopolo.I partecipanti hanno mostrato vivo interesse e grande attenzione.
“Il nostro auspicio – ha concluso l’assessora – è che le competenze acquisite possano migliorare non solo il lavoro negli uffici, ma anche la relazione tra Comune e cittadine e cittadini”.

























