Il Consiglio comunale di Molfetta ha approvato la delibera di adesione alla “rottamazione quinquies”, la definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 ed estesa agli enti territoriali.
Il provvedimento riguarda i debiti tributari e patrimoniali affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023. I contribuenti che aderiranno, dovranno versare il capitale dovuto e le spese di notifica, mentre sanzioni, interessi e aggio della riscossione saranno stralciati. La misura si applica a IMU, TARI, sanzioni amministrative e del codice della strada e proventi dei servizi pubblici, e consente anche a chi era decaduto dalle precedenti rottamazioni di rientrare nella definizione agevolata.
La delibera sarà pubblicata sul sito istituzionale del Comune entro il 31 luglio 2026. Le domande di adesione potranno essere presentate tra il 16 ottobre e il 15 dicembre 2026, esclusivamente attraverso i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione o a rate.
La maggioranza a sostegno del sindaco Manuel Minervini ha rivendicato la scelta come una misura di “razionalità amministrativa” e non un condono, sottolineando che il Comune incasserebbe altrimenti crediti già svalutati in bilancio fino al cento per cento. Nella nota, la maggioranza ha ringraziato l’assessora al Bilancio Annalisa Altomare e gli uffici comunali per il lavoro di istruttoria svolto nei tempi previsti dalla legge, contrapponendolo polemicamente all’attività social di alcuni consiglieri di opposizione sul tema.
A sottoscrivere la nota: Partito Democratico, Rinascere, Partito della Rifondazione Comunista, Demos, Movimento 5 Stelle, Spazio Riformista, Alleanza Verdi Sinistra, Più di Così.


























