Giacomo Rossiello è stato Amministratore Unico di MTM, la società in house del trasporto pubblico del Comune di Molfetta, dal 2018 al 2021. Nella giunta di Tommaso Minervini ha poi ricoperto la delega all’Ambiente, da novembre 2021 a giugno 2022, e quella alla Cultura, dal 2022 fino a ottobre 2025. Oggi siede in Consiglio comunale eletto nella lista civica Avanti Molfetta, che alle ultime amministrative ha sostenuto la candidatura a sindaco di Pietro Mastropasqua. Lo abbiamo incontrato per un bilancio a qualche mese dall’insediamento della nuova Amministrazione guidata da Manuel Minervini: dal programma dell’Estate Molfettese alla comunicazione istituzionale, fino alle prospettive del civismo molfettese in vista dei prossimi scenari politici nazionali.
Giacomo, facciamo un bilancio. Dopo quattro anni non sei più tu a curare l’Estate Molfettese. Dopo due edizioni di “Battiti Live”, quest’anno si è scelto “Luci diffuse”. Che valutazione dai a questo programma, anche alla luce della sconfitta elettorale che vi ha portato all’opposizione?
Più che “Luci diffuse” io lo chiamerei “Luci soffuse”, come abbiamo detto anche in un comunicato stampa. Sono due modi completamente diversi di fare cultura, ma non sta a me giudicare. Lo farà la città, i turisti, chi usufruisce dei nostri servizi e dei nostri eventi. Una cosa che mi ha fatto piacere è che l’assessore attuale e qualche associazione beneficiaria di fondi in “Luci soffuse” ci contestavano il bando. Da quando avevo iniziato a fare l’assessore alla Cultura, infatti, avevo cambiato le regole: se chiedi 100 e ti do 50, devi comunque rendicontare 100, non 50, perché il contributo è calcolato in percentuale sulla richiesta iniziale. Una scelta che mi hanno sempre contestato, ma che alla fine hanno confermato anche loro, seguendo l’impostazione dei bandi precedenti. Sul cartellone di eventi, invece, capisco che il tempo a disposizione sia stato poco e che non sia facile reperire le risorse di bilancio. Noi avevamo Tommaso Minervini, che era anche assessore al Bilancio, e questo ci aiutava a trovare i fondi. Loro hanno messo a disposizione circa 65mila euro e organizzato un cartellone di cui ho visto anche qualche foto, ma i risultati non mi sembrano soddisfacenti: poco pubblico, poca partecipazione, se n’è parlato poco. Nessuno può dire il contrario. Mi fa piacere che, ancora oggi, quando vado in vacanza e mi chiedono di dove sono, alla risposta “Molfetta” segua spesso: «Il paese di Battiti Live». Può piacere o no, ma è stato un evento di grande rilevanza nazionale che ha fatto conoscere Molfetta. Poi, ognuno decide quale sia il proprio livello di cultura. Diceva Pinuccio Tatarella che «la cultura è tutta un’altra cosa». Ripeto, per me questo cartellone non ha dato risultati soddisfacenti, pur prendendo atto che i tempi sono stati cortissimi. Una cosa mi rammarica.
Cosa?
Non faccio nomi di associazioni per non creare ulteriori polemiche. Quelle vicine a noi, che avevano organizzato eventi anche con questa Amministrazione, pur avendo invitato assessori e sindaco, non hanno visto la presenza di nessuno. E questo mi dispiace, perché io ho sempre cercato di essere il più imparziale possibile. Non guardavo se un’associazione fosse “mia elettrice” o meno, e se un progetto valeva veniva finanziato secondo il giudizio di una commissione. Poi però l’assessore si presentava all’evento, portava i saluti dell’Amministrazione, vedeva come si svolgeva. In altri casi, proprio la settimana scorsa, alcune associazioni a noi vicine non hanno visto né l’assessore, né il sindaco, né alcun rappresentante dell’Amministrazione.
Però hanno beneficiato comunque della contribuzione?
No, questa associazione non aveva nemmeno chiesto il contributo, aveva solo il patrocinio morale. Non si sono nemmeno presentati…
PUOI CONTINUARE A LEGGERE IL TESTO INTEGRALE NEL NUMERO DI OTTOBRE 2026, DISPONIBILE NEI PUNTI VENDITA AUTORIZZATI O IN ABBONAMENTO A QUESTO LINK



























