Tensione nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Molfetta, dove Robert Amato, consigliere comunale e capogruppo di Molfetta Popolare, ha abbandonato l’aula in segno di protesta durante la discussione sul Documento Unico di Programmazione (Dup).
Secondo quanto riportato dallo stesso Amato, il presidente del Consiglio Leonardo Siragusa lo avrebbe invitato a concludere il proprio intervento in dichiarazione di voto dopo appena dieci minuti, definendolo poi «poco concreto» mentre il consigliere illustrava, punto per punto, le proprie osservazioni sul documento a giustificazione del voto contrario e le proposte di modifica.
Amato, che ha guidato la presidenza del Consiglio comunale per tre anni nella scorsa consiliatura, ha rivendicato una gestione diversa dei tempi di parola concessi alle opposizioni: «Nei miei tre anni di presidenza, e i presidenti prima di me, abbiamo sempre dato libertà ai consiglieri di minoranza di esprimersi nei tempi che ritenevano opportuni, nel rispetto del ruolo di chi studia le carte e si prepara per il Consiglio comunale». Una prassi che, a suo giudizio, la presidenza Siragusa non starebbe garantendo: «Prendo atto che con questa presidenza non è più così».
Il consigliere ha parlato apertamente di una lesione dei diritti dei consiglieri di minoranza, imputandola direttamente a chi, per ruolo istituzionale, dovrebbe tutelarli: «Ritengo che oggi siano stati lesi i miei diritti di consigliere comunale e di capogruppo di Molfetta Popolare, proprio da colui che dovrebbe salvaguardare il diritto di parola ed espressione dei consiglieri di minoranza».



























