Molfetta ĆØ in calo demografico da oltre vent’anni. A fine 2025 conta circa 57.500 abitanti e solo negli ultimi due anni ha perso quasi 500 residenti. Un dato che si intreccia con la drastica riduzione delle nascite: un vero inverno demografico che la politica cittadina non può più permettersi di ignorare.
Crescere un figlio oggi è sempre più difficile. Inflazione, salari fermi e precarietà rendono la genitorialità un percorso a ostacoli, soprattutto in una città dove i servizi pubblici sono insufficienti. Il caso degli asili nido è emblematico.
A Molfetta solo un bambino su tre, tra 0 e 3 anni, riesce ad accedere a un servizio educativo. I posti pubblici sono appena 80, concentrati nell’unico nido comunale di via Don Minzoni, mentre circa 270 sono nei privati convenzionati. Questo squilibrio pesa direttamente sulle famiglie: le rette dei privati restano elevate e spesso fuori dalla portata di molti, nonostante i bonus INPS e i contributi regionali. Il risultato ĆØ che molte famiglie rinunciano al servizio.
Eppure i numeri dimostrano che rafforzare il pubblico ĆØ possibile. Dal rendiconto 2024 emerge che il costo complessivo dell’unico nido comunale ĆØ di circa 196mila euro annui; di questi, 120mila sono coperti dalle rette (largamente rimborsate dai bonus), con un impegno netto per il Comune di circa 76mila euro. Una cifra sostenibile per un servizio fondamentale.
Un nuovo nido ĆØ in costruzione nel comparto 17 grazie ai fondi PNRR, ma non basta. In diversi comparti di nuova espansione urbana esistono giĆ locali previsti per asili nido, rimasti inutilizzati.
La nostra proposta per le prossime amministrative ĆØ chiara:
– raddoppiare in tempi rapidi i posti nei nidi comunali pubblici;
– attivare i locali giĆ previsti nelle convenzioni urbanistiche;
– avviare un piano strutturale di ampliamento dell’offerta pubblica per la prima infanzia.
Non ĆØ una promessa generica: ĆØ una scelta politica precisa e sostenibile.
Investire negli asili nido pubblici significa sostenere concretamente le famiglie, ridurre le disuguaglianze e garantire alle donne il diritto di non dover scegliere tra lavoro e maternitĆ .
Se vogliamo una Molfetta più giusta, più giovane e più vivibile, dobbiamo partire da qui: dai diritti dei più piccoli e dal sostegno reale a chi decide di costruire il proprio futuro in questa città .


























