Molfetta deve prendersi cura dei suoi cittadini più fragili, si tratta del senso più profondo dell’essere comunità . Per questo la scelta del commissario prefettizio di cancellare le tariffe agevolate per la maggior parte dei servizi legati ai nostri concittadini disabili, malati e fragili ci indigna profondamente. Nello specifico si tratta dei seguenti servizi:
Servizio Assistenza Domiciliare (SAD);
Assistenza Domiciliare Integrata (ADI);
Trasporto Disabili verso Strutture Riabilitative;
Pasti a domicilio per Anziani e soggetti fragili
Dal 1° gennaio i soggetti fragili e le loro famiglie dovranno farsene carico interamente indipendentemente dal reddito famigliare, tranne le famiglie con ISEE estremamente bassi, senza il sostegno delle istituzioni e della comunità .
Nei giorni scorsi è partita anche una raccolta firme on line promossa da un nostro concittadino affetto da una grave malattia, una petizione che sosteniamo senza alcun dubbio.
Una gestione provvisoria e commissariale non deve fare scelte che incidono così profondamente nella comunità e soprattutto nella vita delle concittadine e dei concittadini più fragili.
Per queste ragioni non ci vogliamo e non ci possiamo esimere dal chiedere pubblicamente e con forza al Commissario Prefettizio di ritirare la delibera 56 del 23 dicembre 2025 perché di fronte alla fragilità lo Stato e le istituzioni non possono voltarsi dall’altra parte in nome dell’equilibrio finanziario.
Servizio Assistenza Domiciliare (SAD);
Assistenza Domiciliare Integrata (ADI);
Trasporto Disabili verso Strutture Riabilitative;
Pasti a domicilio per Anziani e soggetti fragili
Dal 1° gennaio i soggetti fragili e le loro famiglie dovranno farsene carico interamente indipendentemente dal reddito famigliare, tranne le famiglie con ISEE estremamente bassi, senza il sostegno delle istituzioni e della comunità .
Nei giorni scorsi è partita anche una raccolta firme on line promossa da un nostro concittadino affetto da una grave malattia, una petizione che sosteniamo senza alcun dubbio.
Una gestione provvisoria e commissariale non deve fare scelte che incidono così profondamente nella comunità e soprattutto nella vita delle concittadine e dei concittadini più fragili.
Per queste ragioni non ci vogliamo e non ci possiamo esimere dal chiedere pubblicamente e con forza al Commissario Prefettizio di ritirare la delibera 56 del 23 dicembre 2025 perché di fronte alla fragilità lo Stato e le istituzioni non possono voltarsi dall’altra parte in nome dell’equilibrio finanziario.
Rifondazione Comunista Molfetta



























