Doveva essere una nomina di routine, è diventata l’ennesimo terreno di scontro tra maggioranza e opposizione. Nel Consiglio comunale di oggi, giovedì 1 ottobre, all’ordine del giorno c’era la nomina del Collegio dei revisori dei conti, l’organo di controllo sui conti dell’ente.
L’opposizione civica ha avanzato una proposta che definisce «semplice e di buon senso», ossia individuare un nome condiviso tra gli schieramenti e scegliere una professionista donna. L’indicazione, si legge nel comunicato, è stata condivisa anche dai consiglieri Mariangela Azzollini e Adamo Logrieco.
Non c’era alcun obbligo di legge da rispettare. Secondo i firmatari si trattava piuttosto di un’occasione per dare un segnale concreto in materia di parità di genere, ispirato a una ragione di correttezza istituzionale. Le tre professioniste prese in considerazione, precisano, avrebbero risposto tutte ugualmente bene al requisito della professionalità.
Il Sindaco, però, ha scelto di respingere la proposta, rinunciando sia a una scelta condivisa con l’opposizione sia alla nomina di una donna.
A prendere la parola in aula è stato il consigliere Rossiello, a nome dell’opposizione civica. «Questa amministrazione parla ogni giorno di pari opportunità e valorizzazione delle donne, in ogni discorso e in ogni articolo, tanto da inserirlo al punto 3 del proprio programma elettorale tra gli impegni per una città inclusiva», ha dichiarato. «Ma quando si passa dalle parole alle scelte istituzionali, quegli impegni spariscono. La maggioranza e il sindaco avevano l’occasione di dimostrarlo con i fatti e non l’hanno fatto».
La conclusione dei consiglieri è netta: «Oggi ha prevalso la logica della spartizione politica sulle dichiarazioni di principio».

























