Home Attualità Referendum del 22 e 23 marzo: Aula gremita per il dibattito tra Nitti e Logrieco
Attualità

Referendum del 22 e 23 marzo: Aula gremita per il dibattito tra Nitti e Logrieco

Presenti al dibattito numerosi magistrati e avvocati del circondario

432

È stato un incontro intenso, partecipato e ricco di spunti quello dedicato alle ragioni del Referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, organizzato dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso di Molfetta. Un appuntamento che ha trasformato l’Aula Magna del Seminario Vescovile di Molfetta in un vero e proprio laboratorio di democrazia, con una presenza ben oltre ogni previsione: sala gremitissima e numerose persone rimaste fuori per l’impossibilità di accedere.
Segno evidente di una comunità che ha sete di informazione e desidera arrivare al voto preparata e consapevole. Anche perché, come ricordato nel corso della serata, non è previsto alcun quorum di partecipazione: ogni voto avrà dunque un peso determinante.
Protagonisti del confronto due figure di altissimo profilo professionale. Il dottor Renato Nitti, Procuratore capo della Repubblica di Trani, già Pubblico Ministero presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e consulente della Commissione Bicamerale d’inchiesta sulle attività ambientali illecite, ha illustrato con rigore tecnico e chiarezza espositiva le ragioni del NO.
A sostenere le ragioni del SÌ è stato invece l’avvocato Francesco Logrieco, già vicepresidente nazionale forense ed presidente dell’Ordine degli Avvocati di Trani, che ha offerto una lettura giuridica e istituzionale altrettanto articolata, evidenziando le opportunità e le prospettive legate all’approvazione del quesito referendario.
Il confronto, serrato ma sempre improntato al rispetto reciproco, ha consentito al pubblico di ascoltare due visioni differenti, entrambe sostenute da solide argomentazioni. Un dibattito autentico, lontano dalle semplificazioni, che ha restituito complessità e profondità a un tema spesso affrontato in modo superficiale.
Ad aprire i lavori è stato il presidente uscente della Società Operaia, il dottor Pietro Centrone, che ha ribadito l’importanza di promuovere occasioni di formazione civica e confronto pubblico. A moderare l’incontro l’avvocato Alberto Mastropasqua, giudice onorario presso il Tribunale di Bari, che ha guidato il dibattito con equilibrio e puntualità.
L’iniziativa si inserisce nel solco dell’intensa attività culturale e sociale promossa nell’ultimo anno dalla Società Operaia, che sotto la guida di Centrone ha rilanciato con decisione il proprio ruolo di presidio civico e culturale della città.
A suggellare la serata, in chiusura, un gesto simbolico: agli autorevoli relatori è stato donato un acquerello del maestro Michele Paloscia, noto artista pugliese e consigliere del sodalizio, come segno di gratitudine e memoria di un confronto che ha saputo coniugare diritto, partecipazione e impegno civile.
Presenti al dibattito numerosi magistrati e avvocati del circondario e, in prima fila, il commissario straordinario del Comune di Molfetta, prefetto Armando Gradone.
Un evento che ha dimostrato come, quando si crea lo spazio per un dialogo serio e competente, la risposta dei cittadini non tarda ad arrivare.

articoli correlati

Sequestro del PalaPanunzio, il sindaco: “Vogliamo sapere per intero cosa è accaduto”

La prima presa di posizione del sindaco di Molfetta, Manuel Minervini, dopo...

Colonie feline, il Comune avvia il censimento

Il Comune di Molfetta, attraverso l’Assessorato all’Ambiente, avvia un aggiornamento del censimento...

Resistere in città

Si sono aperte le scuole. E speriamo che continuino a esserlo in...

Olio e gasolio, l’agricoltura molfettese chiede aiuto al Consiglio comunale

Un tavolo permanente con le organizzazioni agricole, possibili sgravi sui tributi comunali,...

WordPress Ads