La scrittrice inglese Margaret Barber (1869-1901) ci offre un interessantissimo spunto per riflettere sulla importanza della memoria, soprattutto oggi nel nostro contesto cittadino: «Guardare indietro è un po’ come rinnovare i propri occhi, risanarli. Renderli più adeguati alla loro funzione primaria, guardare avanti». Già , guardare indietro. Forse è un esercizio che abbiamo un po’ tutti dimenticato, perché ormai da diverso tempo ci è stato trasmesso soltanto il precetto del futuro, del guardare sempre e comunque avanti, di adeguarsi alle prospettive che i cambiamenti sociali e culturali schiudono. Ma non è questo certamente il metodo per riuscire nella efficacia di un futuro sostenibile e migliore, anzi. Mi vengono in mente le parole di Papa Francesco scritte nella Enciclica sociale “Frat...
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