Home Attualità Politica Porta: “I servizi sociali funzionano, ma manca la casa per chi non ce l’ha”
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Porta: “I servizi sociali funzionano, ma manca la casa per chi non ce l’ha”

L’assessore alla Socialità fa il punto su casa, scuole e ASM, tra continuità politica e nuove urgenze amministrative

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Gianni Porta ha alle spalle quasi trent’anni di militanza a Molfetta. Si iscrive a Rifondazione Comunista nel 1999 e ne diventa segretario dal 2003 al 2008, poi consigliere comunale per tre mandati, tra cui il triennio 2013-2016. Negli anni ha guidato più volte la sinistra alternativa molfettese come candidato sindaco, sostenuto da Rifondazione e dal collettivo “Compagni di strada”.
Oggi Porta è assessore alla Socialità, Scuola, Istruzione, Politiche abitative, Pace e Cooperazione internazionale nella Giunta di Manuel Minervini. Lo avevamo intervistato l’ultima volta nel 2020, quando era ancora consigliere comunale: la sua nomina, arrivata a sorpresa anche per lui, chiude idealmente un percorso di lungo corso e apre una fase nuova, che l’assessore racconta con il piglio riflessivo di chi la politica la fa da tre decenni, senza fretta di bilanci definitivi. Casa, scuola, conti dell’ASM e il metodo di Rifondazione – fondato sull’avvicendamento interno più che sulla fedeltà a un solo nome – sono i temi al centro di questa conversazione.

Assessore, l’ultima intervista che le ho fatto risale al 2020, quando era ancora consigliere comunale: la sua nomina ad assessore, sinceramente, non me l’aspettavo. Come è nata questa chiamata?
È stata una richiesta del Sindaco, che mi ha chiesto la disponibilità a mettere a frutto la mia esperienza, d’intesa con la forza politica che poi mi ha espresso come nome.

L’Assessorato alla Socialità, con Anna Capurso nell’ultima consiliatura di Tommaso Minervini, aveva dato qualche segnale positivo. Quali problematiche ha trovato, per ora, a livello organizzativo?
Al momento la ricognizione che sto portando avanti riguarda soprattutto le deleghe ricevute. I servizi sociali sono da sempre un settore che funziona in modo quasi automatico nell’erogazione di alcune prestazioni. È un vantaggio, perché evita interruzioni di servizi utili, ma alla lunga può diventare un problema. Gli automatismi funzionano, ma non sempre permettono di intercettare nuove criticità. Ti faccio un esempio concreto. Il Comune ha da anni un regolamento per l’erogazione di contributi e sostegni ai nuclei familiari in difficoltà, ma risale al 2013 e prevede una soglia ISEE molto bassa, che non consente di intervenire su situazioni di disagio mutate nel corso di un decennio. Le procedure consolidate garantiscono continuità, ma rischiano di non far emergere i nuovi bisogni. Un altro esempio. Nei ricevimenti settimanali che ho inaugurato da quando ricopro l’incarico – ricevo i cittadini in ordine cronologico, insieme ai funzionari dell’Assessorato – la richiesta più diffusa riguarda casa e alloggio. Da trent’anni non si costruisce più edilizia popolare a Molfetta, e c’è un problema enorme di manutenzione del patrimonio residenziale pubblico esistente.

Recentemente Arca Puglia ha stanziato fondi per la ristrutturazione del patrimonio. Ma si parla di ristrutturazione…
Sì, ma di riqualificazione energetica del patrimonio Arca, non di costruzione di nuovi immobili né di nuove assegnazioni.

Che però resta un’emergenza.
Un’emergenza a cui si può far fronte con contributi mirati, ma che di fatto è una questione strutturale. Servono fondi per nuovi alloggi e nuove costruzioni, in un bilancio comunale con margini ristretti.

Nel frattempo, non si possono intercettare risorse alternative per recuperare immobili comunali esistenti?
Il primo problema è la manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio. Molti immobili non sono in condizioni di abitabilità o agibilità. Evidentemente chi ci ha preceduto aveva altre priorità, e oggi quegli alloggi, destinati a chi è in graduatoria, vanno rimessi al centro dell’attenzione. Nella ricognizione che sto facendo emerge, inoltre, un numero significativo di interventi necessari sulla manutenzione ordinaria, straordinaria ed edile degli impianti scolastici.

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