La pioggia è un fenomeno atmosferico comune. È fondamentale per contrastare la siccità , se il terreno riesce ad assorbirla. Eppure, a Molfetta la pioggia è sempre un problema: in centro come nella zona artigianale, osserviamo da una parte strade impraticabili in città , veri e propri torrenti in piena, e dall’altra l’allagamento della zona industriale.
Come abbiamo sempre denunciato, in questi anni la città è stata cementificata senza sosta sino ad occupare anche il ciglio delle lame o le zone costiere a ridosso del mare.
Ricordiamo che le lame sono zone d’impluvio, dunque vere e proprie condutture naturali: in caso di piogge intense possono tornare a riempirsi per svolgere la loro funzione, cioè convogliare le acque verso il mare. Nel caso di Molfetta, queste acque provengono anche dai comuni del bacino murgiano e submurgiano, come Ruvo e Corato. La logica vorrebbe, dunque, che tali percorsi non vengano ostruiti, per evitare che i deflussi invadano altre aree causando danni a infrastrutture, beni e soprattutto alle persone.
Inoltre, abbiamo assistito al finanziamento di un costosissimo progetto di mitigazione idraulica della zona ASI (26 milioni di euro), caratterizzato da un enorme impatto ambientale e tuttora incompiuto: uno solo dei due canaloni è stato realizzato, ma non collaudato e non ancora entrato in funzione. Un’opera pensata come grande canale di cemento, con espropri e abbattimento di migliaia di alberi, priva delle risorse necessarie per essere completata e senza il via libera dell’Autorità di Bacino.
Di fronte a tutto questo pensiamo che sia finito il tempo dello sfruttamento del territorio e delle opere faraoniche, è il momento delle soluzioni alternative meno invasive, basate sul ripristino del naturale deflusso delle acque lungo le lame.
Per il futuro della città è necessario ripartire da due punti chiari fondanti: ripopolamento del verde e stop al consumo di suolo. Queste sono le uniche strade da percorrere per proteggere Molfetta dal rischio idrogeologico e preservarne lo sviluppo armonico con il territorio.
C’è una nuova strada da tracciare. E va fatto con il supporto, la partecipazione e la messa in rete di tutte le voci ambientaliste della città . Facciamolo, insieme!
Manuel Minervini
Candidato Sindaco di Molfetta



























