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Pinuccio fa il Pierino, ma di Prokofiev

Alessio Giannone di scena col suo alter ego e l'Orchestra di Puglia e Basilicata

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Pinuccio rifà Pierino, ma quello di Prokofiev in combutta col lupo. È la proposta della Fondazione musicale Valente di Molfetta presieduta da Marcello Carabellese, che sabato 11 aprile, alle 20.30, nell’auditorium Regina Pacis, ospita il popolare comico e inviato satirico barese (all’anagrafe Alessio Giannone) con l’Orchestra di Puglia e Basilicata diretta da Valentino Favoino, appuntamento inserito nella stagione «Spirale armonica» firmata da Pietro Laera. «Pinuccio: che fine ha fatto il lupo?» è la domanda, semplice solo in apparenza, che dà il nome allo spettacolo, capace di rinnovare uno dei grandi classici del Novecento musicale e di riportarlo con sorprendente lucidità nel nostro presente. Uno spettacolo che è molto più di una fiaba musicale: è un racconto scenico in cui musica, parola e attualità si intrecciano, parlando a pubblici diversi con intelligenza e ironia.
Lo storico «Pierino e il lupo» di Sergej Prokofiev viene, infatti, riletto in chiave contemporanea, senza tradirne lo spirito originario, ma arricchendolo di nuovi livelli di significato. La narrazione si fa satirica, il linguaggio si aggiorna, i personaggi diventano specchio del quotidiano. La fiaba, così, smette di essere solo racconto per l’infanzia e si trasforma in allegoria del presente, capace di far sorridere e riflettere allo stesso tempo.
Sul palco, Pinuccio, tra le voci più riconoscibili della satira italiana, guida il pubblico con una conduzione brillante e mai banale. Il suo racconto dialoga con la musica, ne sottolinea i passaggi, ne attualizza i simboli, costruendo un ponte tra il mondo dei bambini e quello degli adulti. Il risultato è una narrazione inclusiva, che diverte senza semplificare e stimola l’ascolto consapevole. Protagonista assoluta resta la musica. L’Orchestra di Puglia e Basilicata, diretta da Favoino, restituisce tutta la forza evocativa della partitura di Prokofiev, valorizzandone timbri, colori e temi caratteristici, ciascuno legato a uno strumento e a un personaggio. Accanto a «Pierino e il lupo», le «Danze rumene» di Béla Bartók e la «Serenata per archi op. 20» di Edward Elgar completano il programma, creando un ideale collegamento tra tradizione classica e modernità, colori popolari e spirito teatrale.
Pensato per famiglie, giovani, appassionati e semplici curiosi, lo spettacolo si propone anche come momento di divulgazione musicale: un’occasione per riconoscere gli strumenti dell’orchestra, seguire i temi musicali e scoprire come la musica possa raccontare storie, emozioni e idee senza bisogno di parole.

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