La generosità di tanti artisti molfettesi, che dopo aver illustrato con le proprie opere le copertine de L’altra Molfetta ne hanno fatto dono all’Associazione Edirespa, non poteva non generare altra gratuità. Questa volta, però, con un ulteriore obiettivo solidale: aiutare chi si adopera per aiutare. E così il patrimonio artistico accumulato nel corso degli anni – al netto delle opere vendute con la mostra del marzo 2023 per produrre risorse utili a continuare la pubblicazione del periodico, e al netto della personale compensazione di crediti successivi all’acquisizione della testata ma ancora in capo all’Associazione – oggi rappresenta il classico cavallo di battaglia nell’asta di beneficenza organizzata dall’Associazione “La Doppia Elica”. Le ragioni di questa scelta emergono tutte quante dalla conversazione con il suo Presidente, la Dott.ssa Angela Ingrosso.
Angela, parlaci di questa iniziativa organizzata dall’Associazione “La Doppia Elica” di cui sei Presidente: “La prevenzione è un’opera d’arte”.
Parte la terza edizione, la terza esperienza. Innanzitutto, ringrazio voi, perché questa volta l’asta è possibile farla grazie alla donazione dell’Associazione Edirespa, una donazione di una gran parte del patrimonio artistico de L’altra Molfetta. Dal 10 al 17 maggio ci sarà l’esposizione delle opere presso la Sala dei Templari, e domenica 18 maggio l’asta vera e propria. Metteremo, perciò, all’asta i quadri e i fortunati aggiudicatari porteranno a casa un’opera d’arte. Il ricavato di quest’asta, come ogni volta, sarà destinato ai progetti dell’Associazione. Partner saranno, come sempre, FAC Cornici di Domenico de Gennaro; la Fondazione Valente con il Presidente Marcello Carabellese e con l’Avv. Annalisa Nanna che sarà come nella scorsa edizione la banditrice; l’Arciconfraternita della Morte, il cui Priore, Girolamo Caputi, è anche un socio de La Doppia Elica; il Comune di Molfetta che ha patrocinato l’evento e poi proprio L’altra Molfetta, quest’anno protagonista principale di quest’asta.
Avete un progetto in particolare adesso?
Ne abbiamo diversi.
Il ricavato di quest’ultima asta finanzierà un solo progetto o si aggiungerà comunque ad altre raccolte?
Ad altre raccolte sicuramente. Perché, per esempio, con la prima asta abbiamo donato un ecografo di ultima generazione all’Ospedale di Molfetta. E siccome sono macchinari che costano veramente tanto, per acquistarlo abbiamo accumulato fondi provenienti da diverse iniziative. Con la seconda asta, poi, abbiamo donato un densitometro, un macchinario particolarmente prezioso perché sul territorio ce ne sono davvero pochi, acquistato anche questo non solo con il ricavato dell’asta ma anche con fondi dell’Associazione provenienti da precedenti donazioni o iniziative.
Quante opere saranno in esposizione? Oltre quelle donate da Edirespa, ci sono anche altre che avete raccolto o che provengono dalla rimanenza di altre aste?
Io, oggi, non posso darti un numero preciso, comunque intorno a 80; ci sono anche altre opere di privati o artisti che, venuti a conoscenza dell’iniziativa, ce ne hanno fanno dono. Però questa volta la maggior parte delle opere sono di Edirespa.
Avete deciso voi un prezzo di base per ogni opera?
Di solito noi non diamo una base d’asta, il prezzo si fa in sala. Si parte sempre da zero e poi il prezzo sale. Preferiamo, tuttavia, persone che arrivino non per “fare un affare”, ma per fare una buona azione.
Parliamo adesso dell’Associazione.
Sì, l’associazione “La Doppia Elica” ha come obiettivo principale quello di promuovere la prevenzione, quindi prevenzione primaria, secondaria e terziaria, e di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle mutazioni genetiche connesse con l’aumentato rischio di carcinoma mammario e ovarico. Siamo sempre in attività. Quest’anno abbiamo portato avanti, in continuità con lo scorso anno, il Progetto all’interno delle Scuole “Mens sana in corpore sano” parlando ai giovani di corretti stili di vita grazie all’équipe formata dalla Dott.ssa Giovanna Giallongo medico esperto in nutrizione clinica, dal Prof. Gennaro Giancaspro esperto in attività motorie, e dalla dott.ssa Daniela Bianco psicologa clinica. Inoltre, nel mese di aprile è partito il “Progetto LUCE”, un progetto di supporto psicologico riservato ai soci che purtroppo hanno avuto diagnosi di malattia, che sono sottoposti a chemioterapia o che sono a rischio di mutazione genetica. L’Associazione ha stanziato 10 mila euro per questo progetto, al momento in fase sperimentale.
Posso chiederti quanti soci siete attualmente?
Circa 180 soci. Siamo partiti da una ventina.
Angela, ti chiedo anche questo: i 180 soci sono persone che hanno affrontato una malattia oppure perché hanno scelto di affiancare l’Associazione per volontariato? Forse è indelicata questa domanda, però…
È una bellissima domanda invece. All’interno dell’Associazione ci sono molti medici, perché questa Associazione nacque a Parma nel 2017 esattamente all’interno dell’Ospedale, quindi voluta proprio da medici, dal personale sanitario. Abbiamo replicato poi nel 2019 ed è nata a Molfetta “La Doppia Elica”, con la nostra sede. All’interno ci sono medici, ma la maggior parte dei nostri soci non hanno mutazioni genetiche e nemmeno percorsi di malattia, e aggiungo grazie a Dio. È gente che vuole mettere a disposizione degli altri il proprio tempo, le proprie competenze, e per questo è un valore aggiunto.
Faccio un po’ l’avvocato del diavolo e mi metto nei panni del cittadino che, magari, fa fatica a comprendere come sia possibile che un’Associazione si sostituisca a quelli che sono gli Organi preposti per finanziare la Sanità. Perché un’Associazione come la vostra deve utilizzare fondi privati per comprare e donare dei macchinari quando dovrebbe essere il regime sanitario regionale a provvedere?
Con le istituzioni, con l’Asl, con l’Amministrazione di Molfetta, noi abbiamo un bellissimo rapporto di collaborazione. Siamo in un’era, in un momento storico, in cui si parla molto di partnership fra gli Enti del Terzo Settore e gli Enti Pubblici. Non vogliamo sostituirci assolutamente al Pubblico perché non ne avremmo né le competenze né la forza.
E nemmeno le risorse, soprattutto…
E neanche le risorse, giusto, però cerchiamo di dare una mano. Anche le stesse risorse dell’Asl non sono illimitate e, comunque, devono investirle in cose molto più importanti. Ti faccio un esempio. L’Asl di Bari sta puntando sul nostro Ospedale, per cui arriverà la Risonanza magnetica nucleare. Un macchinario che costa tanto, che non può certamente comprare “La Doppia Elica”. Invece, “La Doppia Elica” comprerà adesso due poltrone di degenza che costano 5 mila euro o poco più, perché comunque servono anche quelle.
I soci de “La Doppia Elica” hanno la possibilità di usufruire di qualche vantaggio in più nelle liste d’attesa per l’utilizzo dei macchinari che vengono donati dalla stessa Associazione? Ossia, hanno una corsia preferenziale?
No, non vogliamo canali preferenziali, vogliamo che le cose funzionino. Questa è una bella domanda che mi hai fatto, quindi ti devo rispondere per bene. Nel momento in cui io so che c’è un socio che ha bisogno perché ha scoperto di avere un tumore, l’Associazione si mette a disposizione. Soprattutto i medici, danno i giusti consigli sui percorsi da intraprendere. Il problema delle liste d’attesa c’è e va affrontato, ma senza ricorrere a corsie preferenziali.
Quando decidete di donare un apparecchio all’Ospedale, vi occupate anche della parte burocratica dell’acquisto?
Noi raccogliamo i preventivi e per conoscere i fornitori ci consultiamo con i tecnici specializzati, in Ospedale, quindi con i nostri medici. Una volta deciso, individuato il macchinario, questo viene valutato anche dall’ingegneria clinica dell’Asl. Anche queste attrezzature devono avere una certificazione, dopodiché mandiamo una richiesta all’Asl per accettare la donazione, e l’Asl ci risponde. Devo dire che in questo momento abbiamo anche un Direttore Generale, il dott. Luigi Fruscio, che è molto attento a snellire i passaggi burocratici. Quindi noi ci confrontiamo con l’Asl e dopo acquistiamo.
Vuoi fare un appello ai lettori, ai cittadini?
È partita anche quest’anno la campagna soci e in tantissimi hanno deciso di associarsi, abbiamo tanti nuovi soci e questo ci rende davvero felice perché vuol dire che stiamo facendo un buon lavoro e siamo riconosciuti sul territorio come realtà seria e concreta. Ovviamente invito tutti ad avvicinarsi e a sostenere La Doppia Elica perché ognuno può offrire il suo contributo, in termini di idee, progetti, tempo o soltanto con la sua adesione. Ognuno può rappresentare un valore aggiungo, come ha detto l’amato Papa Francesco “nessuno si salva da solo”.
La sede è sempre in Corso Margherita?
Sì, in Via Margherita di Savoia n. 40, ma chiunque può contattarci anche via mail a questo indirizzo: info@ladoppiaelicabari.it






























