Qualche anno fa, Paolo Sciancalepore ha dato alle stampe un catalogo di alcune sue opere intitolandolo “L’immortalità del bello”. Una pregevole pubblicazione che racchiude, non solo, sinteticamente il suo percorso artistico, ma una sorta di biografia delle sue opere destinate, appunto, all’immortalità. Non c’è espressione più autentica per catalogare tutta la produzione del Maestro Sciancalepore, perché, se c’è proprio una cosa che non può essere sottratta al tempo, quella è proprio la bellezza dei suoi dipinti. E me ne sono resa conto visitando il suo studio, un piccolo tempio dove le sue mura si prestano ad essere la stessa scenografia che caratterizza molti dei suoi lavori. Oggi, questo luogo “sacro” che si presenta con il titolo “Intra” sulla copertina di questo mese, vuole aprire idea...
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