Anche quest’anno, in occasione della Festa Patronale in onore di Maria SS. dei Martiri, torna l’Ostello dell’Accoglienza. L’obiettivo del progetto resta invariato dalla sua nascita, ed è quello di garantire un alloggio dignitoso e servizi igienici gratuiti a chi lavora senza sosta durante i giorni di festa, spesso lontano da casa. Il sindaco ha rivolto un ringraziamento al Comitato Feste Patronali e a Molfetta Multiservizi, oltre che alle tante volontarie e ai tanti volontari che ogni anno mettono a disposizione il proprio tempo, in quello che l’amministrazione definisce un segno concreto di accoglienza, integrazione e solidarietà.
L’idea dell’Ostello nacque nel 2013 per iniziativa di Angela Amato, all’epoca assessore al bilancio, con il coinvolgimento delle associazioni riunite nel Forum Molfetta Accogliente. Da allora la tradizione è stata portata avanti da tutte le amministrazioni che si sono succedute, segno di un progetto che ha saputo superare gli avvicendamenti politici.
Negli anni la struttura si è evoluta. Da una prima organizzazione più semplice si è arrivati a una tensostruttura attrezzata con posti letto in aree separate per uomini e donne, dotata di servizi igienici e docce, con la sorveglianza notturna affidata alla sicurezza privata. Il coordinamento dei turni di volontariato è stato a lungo garantito dalla stessa Angela Amato, ideatrice del progetto, affiancata negli anni da diverse realtà associative del territorio, tra cui Unesco, Masci, InCo, Auser, Croce Rossa Italiana e Fidapa.
Non sono mancate, nel corso degli anni, anche polemiche sui costi sostenuti dal Comune per l’allestimento, puntualmente respinte da chi ha vissuto l’esperienza da vicino, spesso raccontata come occasione di incontro autentico tra la città e chi arriva da fuori per lavorare alla fiera.



























