Forse come Antonello Venditti, anche per Tommaso Minervini “la matematica non sarà mai il suo mestiere”, considerato – sempre secondo il GIP Dott.ssa Marina Chiddo – la sua gestione delle somme di denaro con il Ministero dell’Interno a proposito dell’area mercatale. Ma “se l’amore è amore” la notte prima degli esami, la notte dopo il “riesame” non sarà stata così idilliaca per Minervini. Infatti, davanti al Tribunale del Riesame di Bari ha provato, nella giornata di ieri e assistito dai suoi legali, Mario Malcangi e Tommaso Poli, a chiarire le sue posizioni nei confronti delle accuse dei PM, ma è tornato a casa con una nuova e ipotizzata accusa in più: pare abbia agevolato, nell’ambito di un concorso interno, un candidato suggerito dal capo della Polizia municipale. Forse un candidato anch’egli in lotta con la matematica?
Dispiace ancora una volta per il “povero” Tommaso Minervini, al quale auguro di dimostrare la sua estraneità dai presunti reati mossi dalla Procura di Trani e di tornare al più presto a godere della sua libertà. Ma farebbe bene, qualora questo accadesse o meno, a dimettersi presto, perché questa città sembra sia diventata la triste sceneggiatura di una soap opera.
“Ma con la voglia ancora di cambiare”.



























