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Nicola Piergiovanni da “facente funzione” a reggente

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Nel primo pomeriggio è stata pubblicata all’albo pretorio l’ordinanza n. 1776 del 10.06.2025 che vieta l’accesso alla zona di Cala S. Andrea e, contestualmente, vieta la balneazione dall’11.06.2025 al 26.06.2025 per lasciare spazio all’Evento Battiti Live. Ma la vera notizia è un’altra.
L’Assessore Nicola Piergiovanni firma l’ordinanza in veste di Vice Sindaco. Invece il 6 giugno scorso lo stesso Piergiovanni firmava, altri atti amministrativi, in veste di “facente funzione” di sindaco. Cosa è accaduto in quattro giorni?
Sicuramente è stato rispettato l’art. 53 del testo unico degli enti locali che così recita:

Art. 53 Tuel – Dimissioni, impedimento, rimozione, decadenza, sospensione o decesso del sindaco o del presidente della provincia

In caso di impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del sindaco o del presidente della provincia, la Giunta decade e si procede allo scioglimento del consiglio. Il consiglio e la Giunta rimangono in carica sino alla elezione del nuovo consiglio e del nuovo sindaco o presidente della provincia. Sino alle predette elezioni, le funzioni del sindaco e del presidente della provincia sono svolte, rispettivamente, dal vicesindaco e dal vicepresidente.

  1. Il vicesindaco ed il vicepresidente sostituiscono il sindaco e il presidente della provincia in caso di assenza o di impedimento temporaneo, nonché nel caso di sospensione dall’esercizio della funzione ai sensi dell’articolo 59.
  2. Le dimissioni presentate dal sindaco o dal presidente della provincia diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione al consiglio. In tal caso si procede allo scioglimento del rispettivo consiglio, con contestuale nomina di un commissario.
  3. Lo scioglimento del consiglio comunale o provinciale determina in ogni caso la decadenza del sindaco o del presidente della provincia nonché delle rispettive giunte. (1)

(1) Per le nuove disposizioni in materia di città metropolitane, province e unioni e fusioni di comuni, vedi la L. 7 aprile 2014, n. 56.

Ma il passaggio di Nicola Piergiovanni da “facente funzione” a reggente ufficiale, sarà stato accelerato da qualche intervento istituzionale esterno? Certo è che la situazione al momento sembra molto ingarbugliata. L’assessore Piergiovanni lavorerà per due o tre Dirigenti di settori strategici che, oltretutto, devono essere sostituiti perché due interdetti e uno sospeso, e non si sa nemmeno chi li deve nominare.
A breve si prospetta una paralisi amministrativa che la città di Molfetta non merita, mentre dal palazzo di città, o da altre “sedi distaccate”, non filtra alcuna notizia sulle scelte che la maggioranza intende fare e comunicare.
Anche il consigliere regionale Saverio Tammacco tace, mentre è costretto a interrompere la sua campagna elettorale per le prossime regionali. Ha perso il suo primo cittadino alleato che utilizzava la propria veste istituzionale per fare propaganda a suo favore. Mentre la città è sospesa, fervono i preparativi per la grande kermesse che in questo momento equivale al demagogico “panem et circenses”. Ma con quale coraggio si presenteranno sul palco di Battiti Live per portare i saluti istituzionali?

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