L’ANPI di Molfetta ha dedicato due giornate, il 28 e il 29 luglio, alla memoria della Resistenza e alla diffusione dei valori dell’antifascismo, coinvolgendo cittadini, iscritti e rappresentanti di altre sezioni dell’associazione provenienti da fuori regione.
La prima giornata si è aperta in Piazza Paradiso, dove si è svolta una commemorazione dedicata all’83° anniversario della strage di via Niccolò dell’Arca, avvenuta a Bari il 28 luglio 1943. In quella tragica giornata, a pochi giorni dall’arresto di Mussolini, un corteo pacifico organizzato per chiedere libertĂ e salutare la liberazione degli antifascisti detenuti fu colpito dal fuoco dell’esercito badogliano e di militanti fascisti, provocando venti vittime e numerosi feriti. Tra i caduti vi era Graziano Fiore, figlio del professore antifascista Tommaso Fiore, ucciso mentre manifestava per la libertĂ . L’ANPI di Molfetta ha ricordato l’accaduto deponendo un fiore al numero civico 6 della piazza, davanti all’abitazione in cui Tommaso Fiore dimorò.
In questa occasione la presidente dell’ANPI Molfetta, Fiorenza Minervini, ha tenuto una breve riflessione con i presenti, prendendo spunto da un articolo pubblicato sul settimanale cittadino “La Voce di Molfetta” del 27 maggio 1951, in cui il direttore del giornale, Antonio Gadaleta, si interrogava: “Ha oggi l’Italia un regime di dittatura?” Una domanda, ha sottolineato Fiorenza Minervini, sorprendentemente attuale, a cui lo stesso Gadaleta rispondeva all’epoca: “Non siamo in regime di dittatura, ma il governo ha la grave responsabilitĂ di approfittare della scarsa coscienza della libertĂ e della scarsa educazione civile dei suoi cittadini per fare i vantaggi di una sua parte”.
Il 29 luglio la seconda giornata si è spostata presso la pizzeria Boh di Molfetta, dove si è tenuta una conversazione dal titolo “Le Resistenze al Sud”. A tenerla, la storica Maria Saveria Borrelli, presidente della sezione ANPI di Lanciano, che ha illustrato i diversi tipi di azione resistente condotti nel centro-sud Italia, con particolare attenzione al ruolo, poco conosciuto ma di grande rilevanza, svolto dalle donne, decisivo nell’impatto sulla liberazione dalla dittatura nazi-fascista.
Nel corso della serata si è formalizzato un gemellaggio tra l’ANPI sezione di Molfetta e la sezione ANPI di Valle Aventino-Abruzzo, dedicato alla figura di Cordelia La Sorsa, esempio di impegno civile e antifascista. All’evento erano presenti Fiorenza Minervini, presidente ANPI Molfetta, Antonino Amorosi, presidente ANPI Aventino/Lama dei Peligni, e Francesca Larcinese, vicepresidente ANPI Aventino/Palena.
La serata si è conclusa con la tradizionale Pastasciutta antifascista, simbolo di condivisione, libertĂ e partecipazione, ispirata allo storico gesto della famiglia Cervi all’indomani dell’arresto di Mussolini. All’iniziativa hanno preso parte un centinaio di persone, che hanno potuto approfondire un capitolo poco noto della storia della Resistenza al Sud e trascorrere una serata conviviale nello spazio antistante la pizzeria, tra un bicchiere di vino e un piatto di pastasciutta.
Con queste iniziative l’ANPI di Molfetta rinnova il proprio impegno nella custodia della memoria storica e nella promozione dei valori della Costituzione, della democrazia, della pace e dell’antifascismo, nella convinzione che il ricordo del passato rappresenti uno strumento indispensabile per costruire un futuro di libertĂ e giustizia.



























