MolFest: a un mese dall’evento non si muove niente

Il comune di Molfetta ha stanziato circa 140 mila euro per la due giorni del “MolFest”, che si terrà il 29 e il 30 giugno. Una settimana prima si terrà a Corato il Korcomics (2^ edizione), ad agosto il Bicomix a Bisceglie (5^ edizione). Si è concluso la settimana scorsa a Bari il LevanteFor (2^ edizione).
Puntare su questo evento sarà apparsa una mossa vincente e persino originale per il Sindaco settantenne Tommaso Minervini e per l’Assessore alla Socialità Anna Capurso (le risorse vengono stanziate dai capitoli della Socialità), che anziché occuparsi di povertà educativa, giocano la carta Comix, ma senza avere la minima idea di cosa sarebbe significato organizzare un evento del genere.
Ci auguriamo che l’iniziativa sia un grande successo per il nostro territorio, ma intanto vale la pena evidenziare alcune premesse preoccupanti e alcune scelte certamente discutibili. Ma andiamo per ordine.
La comunicazione preoccupa. Ad un mese dall’iniziativa, che nelle promesse dovrebbe essere “il più spettacolare evento di cultura pop del sud Italia”, il profilo Instagram del MolFest ha meno di 300 follower e il feed di una bocciofila. Non è noto il programma, solo la presenza di un paio di ospiti. Non sono ancora noti, quindi, i motivi per i quali un appassionato dovrebbe organizzare un viaggio per Molfetta il 29 e 30 giungo. Sostanzialmente non esiste una strategia pubblicitaria, ed è una gravissima mancanza per un evento alla sua prima edizione. Invitiamo l’organizzazione ad attivarsi senza perdere un giorno di più.
L’organizzazione disorienta. Nonostante annunci e proclami di coinvolgimento e partecipazione del territorio, la maggior parte delle realtà locali sono state escluse dall’animazione della due giorni, per essere relegate in una vetrina di stand espositivi a zero budget o per esibizioni gratuite. L’evento non ha un referente locale della Direzione Artistica e, al netto dei grandi ospiti, gestiti dalla LEG Live Emotion Group, sembra che la conduzione della kermesse sia stata affidata totalmente alla Holly Eventi di Andria. I numerosi incontri con promesse di collaborazione e partecipazione, come se si volesse attivare una sorta di “protocollo di rete”, si sono risolti in un catalogo di generiche proposte – senza specificare né obiettivi, né criteri – a cui non sono seguiti feedback per lunghi mesi. Purtroppo questa strategia sta danneggiando proprio chi nella nostra città della cultura pop e della ludica ha fatto un mestiere (illustratori, fumettisti, streamer, game designer, ecc…).
La confusione tra cultura, commercio, marketing territoriale e, da quest’anno, socialità è sempre più discutibile e imbarazzante. Il tema del MolFest è kindness, gentilezza. Questa sarebbe la motivazione per la quale il Comune di Molfetta spende 140 mila euro dalle risorse della socialità. E lo fa per soli due giorni (senza nemmeno un mese di presenza sui social). Stiamo rasentando il ridicolo.

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