Home Attualità Politica Minervini: “La cultura come presenza quotidiana, una visione per la Molfetta del futuro”
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Minervini: “La cultura come presenza quotidiana, una visione per la Molfetta del futuro”

L’obiettivo è costruire una Molfetta in cui la cultura non rappresenti un semplice appuntamento occasionale, ma una presenza costante capace di attraversare tutto l’anno

Ci sono città in cui la cultura vive soltanto nei giorni di festa, per poi spegnersi senza lasciare tracce durature nella vita quotidiana della comunità. A Molfetta questo è accaduto troppo spesso: iniziative episodiche, eventi isolati, momenti capaci di accendere entusiasmo ma non di costruire continuità.
Eppure, una città cresce davvero solo quando la cultura diventa parte integrante del suo respiro quotidiano, quando i luoghi si riempiono non soltanto di pubblico, ma di significato, partecipazione e identità condivisa.
L’obiettivo è costruire una Molfetta in cui la cultura non rappresenti un semplice appuntamento occasionale, ma una presenza costante capace di attraversare tutto l’anno, coinvolgere i quartieri e rafforzare il legame tra le persone e il territorio.
Perché la cultura non è soltanto ciò che si guarda o si ascolta: è ciò che una comunità sceglie di essere, ogni giorno.
Per raggiungere questo obiettivo, l’azione si svilupperà attorno a quattro direttrici principali:

  • Rigenerazione del Parco di Ponente, attraverso la realizzazione di un parco tematico dotato di teatro pubblico comunale, servizi, aree verdi fruibili e spazi dedicati alla comunità, alla produzione culturale e al tempo libero.
  • Sviluppo di due grandi proposte culturali identitarie, dedicate rispettivamente alla figura di Gaetano Salvemini e al rapporto tra i molfettesi e il mare, con iniziative distribuite lungo tutto l’anno e capaci di generare cultura, turismo scolastico e partecipazione civica.
  • Rilancio del Carnevale Molfettese, quale patrimonio popolare e occasione di aggregazione, creatività e valorizzazione delle tradizioni cittadine.
  • Creazione di una rete turistica e museale urbana, comprendente il Museo Diocesano, il Pulo, l’ex Convento dei Cappuccini, l’Ospedale dei Crociati, il Museo Civico Archeologico del Pulo, Torrione Passari, le chiese del centro storico, torri, casali e altre realtà pubbliche e private, accompagnata dalla promozione di reti d’impresa turistiche.

La cultura, quando è viva, non si limita a raccontare una città: contribuisce a tenerla unita, a renderla più forte, più consapevole e più capace di guardare al futuro.

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