La stagione politica di Tommaso Minervini è finita. È finita nel peggiore dei modi per lui e nella disgrazia più ineffabile per la città. La sua ingordigia di potere e la sua irrazionale caparbietà nel difenderlo evitando le dimissioni, oltre a evidenziare un forte deficit di buon senso e dignità, hanno trascinato la macchina amministrativa nel caos e nell’inadeguatezza più disinvolta. Non sono certo da meno, in questa sgradevole e ormai stucchevole vicenda, tutti i componenti della Giunta e tutti i Consiglieri della maggioranza, incapaci di ascoltare le critiche dei cittadini e di rassegnare le proprie dimissioni. Per questa ragione passeranno tutti, nessuno escluso, alla storia politica della città come amministratori menefreghisti, opportunisti e incompetenti. E non può essere diversame...
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