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“Luci Diffuse”: il bando dell’estate molfettese finisce nel mirino dell’opposizione

I consiglieri di Opposizione Civica contestano le assenze di sindaco e assessori al momento del voto in Giunta, e puntano il dito contro presunti conflitti d'interesse nell'assegnazione dei contributi

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Non si placano le polemiche attorno a “Luci Diffuse”, il programma di eventi per l’estate 2026 varato dall’Amministrazione Comunale di Molfetta. A sollevare dubbi e critiche è il gruppo consiliare di Opposizione Civica, che in un duro comunicato stampa firmato da Giacomo Rossiello, Pietro Mastropasqua, Robert Amato, Nicola Piergiovanni, Enzo Spadavecchia, Sergio de Candia e Girolamo Lanza, parla apertamente di “teatrino” e ironizza sul nome del bando, ribattezzandolo “luci soffuse” o “luci confuse”.
Il punto di partenza della contestazione riguarda la Delibera di Giunta n. 22 del 30 luglio 2026, con cui è stato approvato il bando. Secondo quanto denunciato dai consiglieri, al momento del voto su quella specifica delibera risultavano assenti tre figure chiave, pur presenti per l’approvazione di tutti gli altri provvedimenti discussi nella stessa seduta: il sindaco Manuel Flavio Minervini, l’assessore Corrado Minervini (proponente del bando) e l’assessore Gabriella Massari.
Per l’opposizione quelle assenze non sarebbero casuali, ma riconducibili a situazioni di conflitto d’interesse legate a rapporti di parentela con gli amministratori di alcune delle associazioni beneficiarie dei contributi. I consiglieri richiamano l’articolo 78, comma 2, del D.Lgs. 267/2000, norma che impone l’astensione dal voto in caso di interessi propri o di familiari fino al quarto grado, sostenendo che se la formalità sia stata rispettata, a mancare sarebbe stata la coerenza politica.
Il comunicato elenca alcune delle associazioni destinatarie dei contributi – tra cui Teatrermitage, Magnitudo, Amnesty International, Il Ghigno, il Circolo Territoriale di Legambiente e l’Associazione Conte Rosso Social Club – definendole vicine, per presidenza o militanza, all’attuale maggioranza. Su quest’ultima realtà (l’Associazione Conte Rosso Social Club), l’opposizione ricorda anche di aver ospitato lo scorso anno un incontro con Renato Curcio, fondatore delle Brigate Rosse, definendo l’episodio “ignobile”.
I consiglieri parlano di un possibile “sistema di welfare elettorale a scoppio ritardato”, contrapponendolo alla funzione dichiarata del bando, e segnalano che festival e realtà associative storiche della città sarebbero rimaste escluse dai finanziamenti. Ancora più critico, secondo il comunicato, il caso di associazioni molfettesi riconosciute dal Ministero della Cultura, con punteggi elevati a livello nazionale, che non avrebbero comunque ottenuto sostegno dal Comune.
Il comunicato si chiude guardando alla presentazione ufficiale del cartellone di eventi, prevista per martedì 11 agosto alle 18.30. I consiglieri di opposizione annunciano che seguiranno con attenzione la presenza, o l’assenza, del sindaco e dell’assessore Minervini a quell’appuntamento, e preannunciano di voler portare la vicenda “nelle sedi opportune”.

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