Home Attualità Politica Logrieco: “Multiservizi, scongiurato il rischio di un affidamento diretto in campagna elettorale”
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Logrieco: “Multiservizi, scongiurato il rischio di un affidamento diretto in campagna elettorale”

La nota stampa del candidato sindaco

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Scongiurato, a Molfetta, il rischio di procedimento avviato da Multiservizi per l’affidamento diretto di un contratto di somministrazione di lavoro temporaneo da 60mila euro (con possibilità di aumento fino a 72mila), in piena campagna elettorale. Rimandato ad urne chiuse un procedimento che avrebbe alimentato potenziali strumentalizzazioni a fini elettorali e aspettative ingannevoli in cittadini in cerca di lavoro.
Esprime soddisfazione l’avvocato Adamo Logrieco, candidato sindaco di Molfetta per Fratelli d’Italia, Udc e “Azzolini per Logrieco Sindaco” alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026. Da lui, nei giorni scorsi, era partita una pubblica denuncia che ha portato, finalmente, alla sospensione del procedimento.
La sospensione decisa dall’amministrazione commissariale fino alla conclusione della campagna elettorale rappresenta, secondo Logrieco, la conferma della fondatezza dei suoi rilievi: «Ho denunciato pubblicamente il rischio di una strumentalizzazione a scopo elettorale di un procedimento che presenta sin troppi elementi ambigui. Ricordo che è attualmente in carica alla Multiservizi una presidente espressione politica della passata amministrazione, con legami palesi ad alcune liste a sostegno del candidato Mastropasqua. Non è tollerabile abusare di questa importante funzione pubblica per generare, anche solo potenzialmente, aspettative verso cittadini inconsapevoli. Ben ha fatto l’amministrazione commissariale a sospendere questa procedura sino alla conclusione della campagna elettorale».
Logrieco aveva immediatamente contestato l’affidamento diretto ad un’agenzia interinale, evidenziando l’anomalia di una simile procedura in un momento così delicato per la vita amministrativa della città di Molfetta. Il candidato sindaco aveva inoltre chiesto ufficialmente l’accesso agli atti per conoscere il piano di fabbisogno del personale, il numero di lavoratori somministrati negli ultimi due anni e le ragioni per cui non si era mai proceduto a un concorso pubblico.

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