Dopo l’articolo “L’Oasi Felina Comunale che non c’è”, sul numero di novembre 2025, ci sono aggiornamenti importanti. L’ufficio del “Servizio Veterinario Igiene Degli Allevamenti e Delle Produzioni Zootecniche”, dopo aver ricevuto un esposto inerente al suddetto articolo, ha risposto attraverso il proprio dirigente. Il SIAVC conferma di aver ispezionato i locali in via Volpicella 2/c e di aver provveduto a trasmettere al Sindaco in data 31/05/2024 prot. n. 71194/2024 una richiesta formale di ordinanza per l’allontanamento dei gatti detenuti in quella sede. Una copia della stessa richiesta è stata inviata anche al Comando di Polizia Municipale di Molfetta.
Tuttavia, fino a novembre 2025, non era pervenuta alcuna comunicazione riguardo all’adozione dei provvedimenti richiesti.
Quindi, dopo un anno e mezzo dall’ispezione ASL, non solo le figure istituzionali coinvolte non hanno ritenuto di rispondere all’ufficio SIAVC, ma non hanno mai adottato provvedimenti utili per liberare i gatti “detenuti” in locali non idonei ad ospitarli.
Possibile che l’ex Sindaco Tommaso Minervini e l’ex assessora al benessere (o malessere?) animale Carmela Minuto, non fossero a conoscenza di questa situazione? E come mai hanno continuato a deliberare contributi (40.000 euro in due anni) all’associazione animalista “Lo Stregatto”?
Si attendono risposte dal Commissario Prefettizio e dall’ufficio anticorruzione del Comune di Molfetta nella persona del Segretario Generale.

























