Home Attualità Lo sgombero dell’accampamento abusivo riapre il dibattito sul ruolo della Polizia Locale
Attualità

Lo sgombero dell’accampamento abusivo riapre il dibattito sul ruolo della Polizia Locale

Il blitz è avvenuto appena ventiquattro ore dopo l'insediamento della nuova amministrazione comunale

797

L’intervento della Polizia Locale che il 10 luglio ha portato allo sgombero di un accampamento abusivo di cittadini rumeni, nella zona industriale di Molfetta, riapre inevitabilmente il dibattito sulle priorità dell’attività della Polizia Locale.
Il blitz è avvenuto appena ventiquattro ore dopo l’insediamento della nuova amministrazione comunale. Il 9 luglio, infatti, il Consiglio comunale aveva inaugurato ufficialmente il nuovo mandato amministrativo, approvando le linee programmatiche del governo cittadino. Nel corso dei lavori, nonostante le difficoltà riscontrate nella diretta streaming, non ci è parso di cogliere alcun riferimento specifico alla presenza degli accampamenti abusivi nell’area industriale, una situazione che, secondo diverse segnalazioni, si protraeva da giorni.
Il giorno successivo, invece, il Comandante della Polizia Locale, Cosimo Aloia, ha disposto un’operazione di sgombero. L’intervento, secondo quanto riferito, rientrava nell’ambito delle attività di prevenzione e controllo del territorio. Durante le operazioni non sono mancati momenti di tensione. Alcuni occupanti hanno contestato lo sgombero e si è reso necessario l’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Molfetta. La situazione è poi rientrata senza ulteriori conseguenze.
L’utilità dell’intervento non è in discussione. Il contrasto alle occupazioni abusive e la prevenzione di situazioni di degrado rappresentano compiti istituzionali della Polizia Locale e ogni iniziativa finalizzata alla tutela della sicurezza urbana non può che essere considerata positivamente. Ciò che suscita interrogativi è, piuttosto, la tempistica dell’operazione.
Per quale motivo si è intervenuti proprio il giorno successivo all’insediamento della nuova amministrazione, dopo anni nei quali analoghe situazioni erano rimaste sostanzialmente irrisolte? L’operazione era già programmata da tempo oppure è stata decisa nelle ore immediatamente successive all’insediamento del nuovo governo cittadino? Sono domande che meritano una risposta, per evitare errate interpretazioni.
Un ulteriore elemento riguarda il rapporto istituzionale tra il Comandante della Polizia Locale e il sindaco Manuel Minervini, che ha mantenuto per sé la delega alla Polizia Locale ed è autorità locale di pubblica sicurezza. È naturale chiedersi se un’operazione di questa portata sia stata preventivamente condivisa con il primo cittadino oppure se sia stata assunta nell’ambito dell’autonomia gestionale del dirigente. Si tratta di un chiarimento importante, non tanto sotto il profilo formale quanto sotto quello politico e amministrativo, perché contribuirebbe a definire modalità e livello di coordinamento tra l’amministrazione e il Comando di Polizia Locale.
Secondo una ricostruzione dei fatti, l’intervento dei Carabinieri sarebbe avvenuto soltanto quando la situazione si era fatta più tesa. Se tale ricostruzione fosse confermata, resterebbe da comprendere se il dispositivo operativo fosse stato preventivamente condiviso con le altre forze dell’ordine o se il loro intervento sia stato richiesto solo in un secondo momento e perché.
Non si tratta di mettere in discussione il lavoro degli agenti impegnati nell’operazione, ma di comprendere se, per operazioni potenzialmente delicate, esistano protocolli di coordinamento preventivo tra le diverse forze di polizia. Il vero tema, tuttavia, riguarda la continuità dell’azione amministrativa di prevenzione e controllo. Negli ultimi anni cittadini, movimenti e operatori hanno più volte segnalato il fenomeno dell’occupazione abusiva di suolo pubblico in diverse zone della città. In particolare, sono stati presentati esposti riguardanti esposizioni commerciali abusive o di esercizi ortofrutticoli che eccederebbero gli spazi autorizzati e dehors di bar e ristoranti ritenuti, in alcuni casi, non conformi alle concessioni. Si tratta di situazioni denunciate ripetutamente che, secondo una parte dell’opinione pubblica, non avrebbero ricevuto la stessa attenzione riservata ad altre tipologie di intervento.
Da qui nasce una domanda di carattere generale: se il Comando della Polizia Locale è in grado di organizzare con rapidità un’operazione complessa come quella dello sgombero dell’accampamento, perché non si registra la medesima incisività nei controlli sull’occupazione abusiva del suolo pubblico, fenomeno che da anni rappresenta motivo di segnalazioni e denunce?
L’azione della Polizia Locale dovrebbe essere percepita come costante, uniforme e imparziale, indipendentemente dal soggetto interessato. La sicurezza urbana comprende certamente il contrasto agli accampamenti abusivi, ma comprende anche il rispetto delle regole da parte delle attività economiche e la tutela degli spazi pubblici destinati alla collettività. È proprio questa uniformità nell’applicazione delle norme che i cittadini si aspettano da un Corpo di Polizia Locale: la capacità di intervenire con la stessa determinazione in ogni situazione in cui vengano accertate violazioni, senza differenze di approccio o di priorità. Per questo motivo, più che il blitz del 10 luglio, oggi il tema centrale riguarda la continuità dell’azione del Comando guidato da Cosimo Aloia. Se quella operazione rappresenterà l’inizio di una stagione di controlli estesi a tutte le situazioni di illegalità urbana, allora potrà essere letta come un segnale di cambiamento. Se, invece, resterà un episodio isolato, le domande sulla selettività degli interventi continueranno inevitabilmente ad alimentare dubbi sull’operato del Comando di Polizia Locale.

articoli correlati

Piscina comunale, un gestore sulla carta e un altro in vasca

La piscina comunale “Vincenzo de Cosmo” resta affidata ad Adriatika Nuoto. È...

Al Parco dei Nonni nasce il Giardino della Memoria

Molfetta avrà un nuovo luogo pensato per chi convive con l’Alzheimer e...

Tari, arriva il Bonus sociale comunale: sconto fino al 10% per i redditi bassi

Sconto sulla Tari per le famiglie con redditi più bassi. L’Amministrazione guidata...

Molti eletti, pochi chiamati

Nel vangelo di oggi, a conclusione della parabola delle nozze, l’evangelista Matteo...

WordPress Ads