Dopo la stagione della “città delle belle mangiate”, promossa qualche anno fa da una discutibilissima campagna di marketing, l’Amministrazione Comunale pensò bene di organizzare la logistica di questo bel mangiare. I buoni propositi c’erano, ma furono annullati dall’emergenza Covid che per due anni ha stravolto le regole e le abitudini della convivialità, anche per il semplice caffè. In quel periodo le regole sono state impartite a maglie molto larghe e in città abbiamo assistito alla nascita di vere e proprie oscenità, che persistono ancora. Il suolo pubblico era occupato in modo a dir poco fantasioso. Cessata l’emergenza sanitaria si riprende in mano il progetto di riorganizzazione dei luoghi d’incontro del bere e del mangiare, che si concretizza in Consiglio Comunale, nell’aprile del 20...
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