“L’augurio che faccio a questa città è che recuperi il senso di saggezza, di equilibrio e di sentirsi comunità”

Negli ultimi mesi abbiamo intervistato tutti, o quasi (considerata la “timidezza” dell’assessore Capurso), i componenti della Giunta del Sindaco Tommaso Minervini nel suo secondo mandato consecutivo. Perciò, non potevamo concludere l’anno senza intervistare il Primo cittadino il quale, con molta disponibilità, ha accettato il nostro invito per concederci questa intervista, raggiungendoci presso la nostra nuova sede. Diversi gli argomenti trattati, ma non potevano mancare in chiusura i suoi auguri alla città in prossimità delle feste natalizie.

Sindaco, partiamo dall’ultima vicenda che ha fatto rumore in città, quella che riguarda il porto commerciale e i relativi reati contestati di frode nelle pubbliche forniture, truffa e gestione illecita di rifiuti. Qual è la Sua opinione su quello che è avvenuto?
C’è un’indagine in corso, quindi, essendo un’istituzione non dò pareri, deve fare il suo corso. I lavori sono completati, si è soltanto in attesa del collaudo. La commissione di collaudo è stata nominata sin dall’inizio, deve fare le ultime fasi di collaudo. Ho nominato l’Avvocato La Forgia per seguire il Comune, perché l’interesse del Comune è continuare non soltanto il completamento ma tutta la progettazione di sistema del nuovo porto commerciale. C’è stata già un’interlocuzione con gli inquirenti, sono a stretto contatto.
Si è già costituito parte civile?
Sì, già costituito parte civile.
È una nomina fiduciaria quella dell’Avvocato la Forgia?
Sì.
Cosa pensa del comunicato diramato dall’Associazione degli Avvocati Molfettesi che “si dichiara sorpresa per la scelta operata”?
È una polemica politica nata in Consiglio, sono veramente stupefatto che poi viene continuata fuori. È una polemica politica perché ce l’hanno proprio con l’Avvocato La Forgia, perché il Comune ha nominato anche altri Avvocati fuori Foro, in altre occasioni. Peraltro lo stesso Avvocato La Forgia è già stato consulente del Comune dal 2013 ai primi mesi del 2017, quindi per quattro anni.
Quando termineranno definitivamente i lavori?
I lavori sono finiti. Sono finiti da ottobre. C’è solo una fase di collaudo in corso e collaboreremo a stretto contatto con la Procura per completare sia il collaudo che gli altri lavori che sono già pronti ad essere aggiudicati.
I tempi di questo collaudo saranno subordinati ai tempi dell’indagine della Magistratura?
No, perché c’è una valutazione tecnica. Una cosa è la frode, un’altra è la valutazione tecnica sul piano della funzionalità del porto. E quindi sono in contatto con il nostro Avvocato e i tecnici della commissione di collaudo per capire se al momento dell’indagine sulla frode in fornitura il porto sia collaudabile come noi riteniamo.
E il terminal ferroviario, invece, a che punto è a livello di progettualità?
Dovrebbe arrivare il progetto definitivo, è ormai in fase di definizione.
Quindi, rispettando i tempi, il porto dovrebbe essere praticamente avviato prima dell’inizio della costruzione del terminal?
Noi abbiamo la gara di completamento già, si è già insediata la commissione, dobbiamo soltanto aprire le buste e aggiudicare i lavori. Ovviamente, potranno iniziare in accordo con gli inquirenti e in relazione alla collaudabilità del porto.
Secondo Lei, Sindaco, che impatto o che spinta di sviluppo potrebbe dare il porto alla città sul piano commerciale ed economico una volta entrato in funzione?
Non è la mia opinione. È l’opinione di tanti…
Perché in tanti lamentano la mancanza di un business plan di spessore…
Sono sciocchezze verbali. Esiste una relazione economica del Prof. Matarrese, se la memoria non m’inganna, perché altrimenti non sarebbe stato approvato il piano portuale. Ma il business plan più evidente è che esiste una serie di stakeholder, cioè di persone interessate. Nessuno proporrebbe un progetto da 80 milioni di euro della ferrovia se non intuisse, se non avesse la certezza della bontà dell’infrastruttura portuale. Così come stiamo lanciando degli altri project financing per i quali abbiamo avuto una parte di contributi ministeriali, questi per una ulteriore banchina che non è prevista nei nostri lavori. Ci sono forti interessi da parte degli stakeholder. Non è un caso se abbiamo avuto la Zona Franca proprio sul porto. Adesso, se si vuole burocratizzare la questione, il business plan, quello vero e proprio, si farà nel momento in cui andremo a dare in concessione, perché è tutto da capire quando finiremo. Il mio impegno è completare l’infrastruttura, poi non so se toccherà a me o al mio successore tutta la parte gestionale delle infrastrutture del porto.
Considerando che mancano quasi quattro anni alla fine del mandato, potrebbe anche farcela…
Fare la gestione, fare le infrastrutture, mi auguro di essere anche, come dire, l’incubatore del procedimento di gestione.
Parliamo dell’ASM e dei suoi conti, di questi presunti sette milioni di debito. Come stanno realmente le cose?
Però qualcuno mi presentasse la lista dei sette milioni di debiti. Cioè, ognuno parla, dice una cosa. Deve esistere anche un giornalismo, chiedo scusa, non voglio fare polemica, che va a verificare.
Sicuramente deve essere così, ma in questo caso la domanda è stata fatta alla luce di quanto emerso dalle dichiarazioni delle opposizioni. Per questo motivo oggi abbiamo la possibilità di ascoltare direttamente dal Sindaco la sua versione sulla vicenda.
È inutile nasconderlo, c’è una sofferenza di liquidità nell’ASM dovuta al fatto che dal 2019 la Regione Puglia, non avendo un sistema di impianti di smaltimento pubblico, ci costringe, tra virgolette, tramite l’agenzia AGER, ad andare nelle varie strutture private che ovviamente gestiscono autonomamente i prezzi. Di conseguenza i prezzi delle discariche nelle varie componenti – umido, indifferenziato, eccetera – aumentano a dismisura. E quindi abbiamo accantonato debiti nei confronti di queste che il Comune via via ripiana. Questi devono rientrare nei PEF, i Piani Economici Finanziari, perché queste spese devono essere poi riversate sui cittadini. La legge impone che tutto ciò che il Comune spende per raccolta e smaltimento deve essere recuperato dalla tassa rifiuti. Sta di fatto che c’è anche un’altra agenzia nazionale. Bisogna sapere che in materia di rifiuti, i Comuni hanno zero autonomia. Perché AGER ci dice dove andare, le tariffe le stabilisce AVERA, che è un’altra agenzia nazionale, quella che stabilisce le tariffe dell’energia elettrica, del gas. Non le decide né il Governo né i Comuni. Decide questa agenzia in base all’andamento dei mercati. Noi reclamiamo un’impiantistica pubblica, quindi siamo in interlocuzione forte con la Regione perché abbiamo, grazie a Dio, un grande impianto per il riciclo della plastica. Abbiamo investito a tutt’oggi 7,5 milioni di euro, è un impianto che prima era un appaltatore privato con 46-48 famiglie che non avevano una certezza del loro lavoro, adesso sono entrati in ASM e quindi hanno la certezza del loro lavoro. E l’impianto che prima aveva del-le perdite adesso ha degli utili. E lo stiamo ulteriormente ammodernando. Abbiamo pronto un terreno di nostra proprietà già tutto autorizzato per fare l’impianto di compostaggio, dov’era l’ex impianto Mazzitelli. Esiste dai tempi
di de Cosmo l’impianto. Abbiamo una vasta zona dove prima c’era un impianto, l’area è rimasta di nostra proprietà. Un progetto di 14 milioni di euro approvato con tutte le autorizzazioni, candidato da parte di AGER ai PNRR. Purtroppo AGER non ha ottenuto il finanziamento e quindi noi chiederemo alla Regione di farlo proprio questo impianto. Quindi tutti i Comuni sono soggetti alla lobby degli impianti privati, quindi prezzi a piacimento.
Non ci sono erogazioni di contributi pubblici per contrastare questi costi?
Abbiamo avuto pochissimi contributi per ristorare i maggiori costi della Regione Puglia, ma sono rimborsi irrisori rispetto ai maggiori esborsi. Via via stiamo recuperando. Certo, c’è una sofferenza che viene da anni lontani. Sono forse più di venti anni che c’è questa situazione, perché ovviamente la città si espande. Noi le tasse non le abbiamo aumentate da sei anni, dal 2017, da quando ci sono io non sono mai state aumentate. Molto probabilmente l’anno prossimo saremo costretti ad aumentarle perché la Legge ci impone di recuperare i soldi investiti. Questo è il quadro, però credo che l’ASM stia di gran lunga migliorando. Se migliorasse il senso civico dei cittadini…
Questa cosa va precisata, perché sicuramente rispetto alla scorsa gestione, non vogliamo togliere meriti a nessuno, i risultati sono più evidenti, anche se c’è molto ancora da lavorare.
Vito Paparella ha fatto, diciamo così, il lavoro di recupero. Quando è entrato lui, aveva debiti terribili e ha fatto un recupero di riorganizzazione, abbiamo fatto le assunzioni. Oggi, grazie proprio a quel processo di preparazione, abbiamo un organico idoneo e il servizio è di gran lunga migliorato. Certo, non è perfetto, però io sfido ad andare in qualunque città a vedere questo, ma soprattutto è il caso, proprio attraverso la stampa, attraverso le agenzie educative, di richiamare i cittadini al rispetto, perché non è possibile avere un operatore ecologico che in ogni momento va in qualunque punto della giornata a raccogliere i rifiuti. I rifiuti vanno conferiti secondo regolamento.
Sappiamo che state preparando una campagna di sensibilizzazione, anche nelle scuole.
Lo faremo l’anno prossimo. Ma intanto stanno fioccando le multe. E voglio ricordare che l’abbandono dei rifiuti, con la Legge recente, è diventato un reato penale. Vorrei che l’opinione pubblica si sensibilizzasse a questo.
Possiamo dire che all’estensione della città dal punto di vista territoriale, non corrisponde un adeguato numero di dipendenti?
Come dicevo prima, io posso anche assumere altri dieci o venti dipendenti, ma questo costo si scarica sulla tassa. La situazione è perfettibile, come tutto, però molto ci aiuterebbe il comportamento virtuoso dei nostri cittadini, capendo che ogni euro che io spendo nel servizio ricade sui cittadini. Quin-di, se i cittadini ci aiutano nel fare la raccolta differenziata nel conferire nel posto giusto, al momento giusto, si avranno degli utili. I soldi in più che io dovrei spendere per rincorrere il catti-vo conferimento ricadono sui cittadini. Io, però, sento l’orgoglio di dire che in sei anni sono riuscito, nonostante tutto, nonostante i miglioramenti, a non toccare le tasse dei cittadini. Ma non solo quelle dei rifiuti, ma anche quelle della mensa, di tutti i servizi pubblici. Per cui il cittadino deve capire questo, certo, posso assumere altri dieci, venti, trenta persone, ma quel costo si ripercuote sulla tassa.
Opere pubbliche, rione Madonna dei Martiri: qual è lo stato dei lavori?
Sta avendo una rivalutazione storica quel rione. Sarà una sorta di boulevard nella città. Stanno mettendo la pavimentazione, che poi è una resina forte, di cemento. Per l’estate prossima mi auguro di finire, salvo, come in questo momento, le avversità meteorologiche. Ma quel progetto prevede la più grande piazza di Molfetta, e credo del circondario, perché si avrà una sorta
di piazzale, non voglio dire San Pietro, ma insomma una grande piazza. Secondo me ci andranno quattro mila, cinque mila persone lì.
La prossima volta che il Papa ver-rà a Molfetta lo potremo ospita-re lì sicuramente, ci conceda questa battuta…
Lì sarà sicuramente un luogo per grandi eventi, viene rifatta la parte a mare ma anche la parte delle palazzine che diventerà un terrazzamento dei giardini a gradone, non ci sarà più quel muretto che vediamo oggi. E poi quello si incastra in un progetto complessivo che parte da Torre Calderina – c’è una pista ciclabile alla quale stanno lavorando – a Cala San Giacomo. Poi c’è un altro progetto che da Cala San Giacomo arriva alla Madonna dei Martiri e, a tal proposito, alla Basilica se tu vuoi arrivarci dall’altra parte, stiamo costruendo una strada che va da Cala San Giacomo, attraversa il porto e arriva alla Basilica. Poi dove attualmente c’è il cantiere del porto, che adesso è in smobilitazione, lì viene un grande parco naturale.
Fondi PNRR?
La forestazione no, non attinge a fondi PNRR. Dopo la forestazione c’è il lavoro della Secca dei Pali, il Waterfront e il rondò su Via Bisceglie. Tutta quella parte di città sarà un restyling complessivo. La zona dell’ex Tiro a segno, ancora più in là, non sarà interessata, perché molto probabilmente rimarrà un’area a servizio della logistica del porto. Proprio lì di fronte viene la stazione ferroviaria. Nel 2023 abbiamo assunto 56 persone. Cattiverie se ne sentono dire, che non ci occupiamo dell’organizzazione, dell’apparato. Sono 56 persone, 32 donne e 24 uomini. Abbiamo assunto 21 nuovi poliziotti e 30 unità tra amministrativi e tecnici, e 5 della Socialità. Quindi abbiamo un rapporto, il più alto di tutta la città metropolitana. Avete sentito parlare dei LEPS? Il Governo sta facendo autonomia differenziata, i LEPS sono i Livelli Essenziali di Prestazione Sociale, per cui impone che per ogni numero di abitanti ci deve essere un assistente sociale. Noi abbiamo superato questo importo, tant’è che abbiamo finanziamenti per pagare questi assistenti sociali relativi ai LEPS. E non solo, ma abbiamo avuto qualche fondo in più perché la Socialità ha raggiunto tutti gli obiettivi in relazione agli asili nido, ai trasporti, ecc. Quindi il Governo proprio recentemente, qualche giorno fa, ci ha aumentato il budget per la Socialità che è stato portato nel 2017 a 4,8 milioni, pari a 5, a 20 milioni nel 2021 e siamo arrivati nel 2023 a 32 milioni di euro. Ovviamente queste sono tutte cose documentabili. Poi si può dire: quello si poteva fare meglio, quello si poteva fare peggio, però, come dire, il trend e i dati sono questi.
Abbiamo intervistato l’Avvocato Serino, Presidente della MTM, il quale ci ha rivelato che gli ausiliari della sosta passeranno come dipendenti dalla Polizia locale alla Municipalizzata. Questa è una scelta dovuta a che cosa?
È una scelta di razionalità, perché sempre più l’MTM voglio che si occupi della mobilità nel suo complesso.
Anche della gestione dei parcheggi?
Sì, a esclusione del parcheggio Garibaldi. Così come abbiamo affidato la Velostazione. Ha avuto un importante finanziamento, di oltre 500 mila euro, per incentivare non solo l’uso delle biciclette ma anche l’uso dei mezzi pubblici. Tant’è vero che negli ultimi anni, dal dopoguerra al 2017, l’MTM ha sempre chiuso in perdita, in questi anni sta chiudendo in attivo e sta migliorando, e quindi a quel punto ho ritenuto che fosse un’azienda che si potesse dedicare a più ampio respiro alla mobilità, e quindi ecco perché i parcheggi.
L’altro giorno c’è stato questo episodio di vandalismo su un bus…
La madre dei cretini è sempre incinta.
Ma il discorso sicurezza in città è ben più ampio.
Però i Carabinieri li hanno immediatamente individuati e il vetro è stato subito riparato. Certo, anche qui è tutto perfettibile, perché la città perfetta non esiste se non nei libri di Tommaso Moro. Le forze dell’ordine ci stanno sul territorio. Ovviamente poi succedono comunque le altre cose, per esempio la nostra Polizia ha fatto e fa degli arresti, una cosa che negli anni precedenti non è accaduto. Il Vigile urbano al massimo ti faceva la multa per divieto di sosta. E invece adesso abbiamo un vero e proprio Corpo di Polizia che si occupa non soltanto della viabilità ma anche del mercato, del corretto modo di fare edilizia, ma anche dei reati. Ci sono stati degli arresti importanti fatti dalla Polizia. Ovviamente hanno avuto anche delle ripercussioni. I nostri poliziotti, donne e uomini, sono andati anche a finire in Ospedale, ma, come dire, ormai è una strada imboccata e stanno sempre più passando da essere Vigili Urbani a Polizia Urbana, che non è soltanto un cambio di nome ma un concetto più operativo, importante. Così come la Socialità è passata dall’assistenza a essere un settore che fa Welfare all’avanguardia con interventi di gran lunga importanti, vedi gli psicologi nelle scuole, vedi il Pronto intervento sociale. Qualcuno anche di notte chiama il Numero Verde e può avere l’intervento perché magari c’è l’ubriaco, c’è la persona che si trova in difficoltà, come l’Housing Sociale, come tutti i servizi sul corretto stile di vita, sulle emergenze alimentari, sulle malattie rare. Quest’anno aprirà anche uno sportello di prossimità, sarà servente della giustizia volontaria del Tribunale di Bari. Quindi tutta la volontaria giurisdizione come segreteria si sposta da noi. Abbiamo approvato la delibera sulla mediazione penale, sulla mediazione dei conflitti, che è importante, ai nostri giovani, agli adolescenti, ma a chiunque. Introdurre il concetto di mediazione dei conflitti, di far scemare il rapporto conflittuale nei vari gruppi o interpersonali, come anche la mediazione penale, perché ci sono degli imputati o dei condannati di reati minori che ovviamente la legge prevede o la giustizia riparativa o la giustizia della mediazione. Abbiamo attuato vari PON sulla Legalità. Questi sono i più importanti. L’altro più importante è quello degli psicologi nelle scuole, siamo l’unico Comune a farlo, quest’anno in tutte le scuole medie e superiori di tutta la città, un servizio molto importante quello di pronto intervento.
Petizione Sunia per il rifinanziamento del fondo fitti. Sindaco, Lei l’ha sottoscritta…
Sì. Tempi difficili, ricordando che è stato tolto il Reddito di Cittadinanza, che era un ammortizzatore sociale importante per le famiglie più povere.
Quante famiglie, più o meno, usufruivano?
Non lo so dire. Se non ricordo male, circa 800. Via via non l’hanno più avuto. Tranne alcuni, quelli che hanno bambini handicappati, ma la massa no. Certo, qualcuno può dire che c’erano delle cose di abnorme, però ogni volta che c’è qualcosa di abnorme non significa cancellare l’ammortizzatore. È stato cancellato proprio. Spero che la Regione Puglia faccia qualcosa, attraverso la reintroduzione del Reddito di Dignità. Adesso ci stanno togliendo il Contributo fitti, eravamo arrivati a distribuire quasi due milioni di euro, un milione e 800 mila euro alle famiglie che avevano contratti in fitto sotto alcune soglie di ISEE. Io onestamente l’ho scritto ancora in bilancio… perché è ancora la notizia di stampa, però dalle bozze che circolano della prossima Legge di Bilancio parrebbe questo. Io mi auguro, l’ANCI è intervenuta con il Presidente Decaro, mi auguro che la ripristinino questa cosa, perché altrimenti sarà un dramma ulteriore, oltre all’eliminazione del Reddito di Cittadinanza. Ma non solo, nelle bozze circola anche l’ipotesi di un taglio di 200 milioni di euro per i trasferimenti ai Comuni, 150 alle Province e Città Metropolitane e 200 ai Comuni, questo significa che anche il nostro Comune avrà meno trasferimenti dallo Stato. Ovviamente è chiaro che è facile fare l’opposizione, ma se ho meno trasferimenti non voglio e non posso aumentare più di tanto le tasse perché c’è già una crisi economica, io devo far quadrare i bilanci, non sono come il Governo che può fare lo sfondamento di bilancio, oppure andare in perdita.
Le faccio qualche domanda più di carattere politico anziché amministrativo. Com’è fare il Sindaco quando ci si trova di fronte a due opposizioni? È successo lo scorso mandato e anche in questo. Prima avevamo, più o meno, un centro-destra, un centro-sinistra al governo. Adesso con la folta presenza di liste civiche ci siamo un po’ frammentati e, ovviamente, la Sua Amministrazione, sia del 2017 sia quella del 2022, si trova a governare ma di fronte a due opposizioni.
Va bene, ma poi alla fine i cittadini hanno saputo distinguere nonostante due forti opposizioni che poi al ballottaggio si sono pure riunite in maniera, come dire, anomala. È il prezzo da pagare quando fai una scelta di impegno civico, per cui è chiaro che ti trovi partiti della sinistra, partiti della destra.
Lei rimpiange gli anni Ottanta, gli anni Novanta? Quando c’era più presenza di partiti?
Li rimpiango semplicemente perché avevo quarant’anni in meno.
Perfetto. Allora Le pongo diversamente la domanda. Dal 1970 in poi, quasi tutti i Sindaci, a parte le due donne, Paola Natalicchio e Annalisa Altomare, hanno fatto altre esperienze politiche diverse dal fare il Sindaco della città. Non ha mai pensato di fare, per esempio, come Beniamino Finocchiaro, Enzo de Cosmo, Gugliel-mo Minervini e Antonio Azzollini? Cioè, la città la conosce soltanto come suo amministratore.
Personaggi che avevano forti partiti alle spalle. Io non li ho mai avuti, quindi il mio impegno è solo sulla città.
È un pregio o un difetto, questo?
Non so, a volte è un pregio, a volte un difetto. Certo, è cambiato lo scenario. Beniamino e de Cosmo stavano in uno scenario politico ben definito, nazionale, stavano in partiti nazionali, quindi erano grandi personaggi. Guglielmo pure.
Il Senatore Azzollini…
Anche lui, insomma. Io una volta che il Partito Socialista, nel 1992, si sciolse, non ho più avuto riferimenti partitici forti. Questo però mi ha consentito di fare il mestiere del Sindaco. Chi vuole fare il candidato Sindaco deve mettere insieme le persone, quindi de-ve, in un certo qual modo, spogliarsi di ogni interesse.
Mettere insieme le persone è un lavoro ancora più grande e difficile di quello di amministratore…
Assolutamente più faticoso, più importante, quello che non si vede. Ma io dico sempre a chiunque: “Vuoi fare il Sindaco? Bene, allora spogliati di qualunque interesse”.
Lo sa Sindaco che ci sono parecchi attorno che hanno questa ambizione?
E io dico sempre: “Lo sarà colui il quale si spoglierà del proprio interesse, del proprio orto, dei propri elettori, e metterà insieme tutti gli altri”. Il Sindaco è quello che mette insieme le forze politiche o le forze della città. Questo è stato l’impegno più grosso che ho fatto sia a fine 2001, sia nel 2017, sia in questo.
Il mandato del 2017 forse è stato il più impegnativo, perché le vicende sulle indagini della Magistratura e altre situazioni hanno reso più arduo il mantenimento della coalizione fino all’ultimo…
Certo. E adesso anche nel 2022, devo dire, aiutato molto da Saverio Tammacco. È uno di quelli che, come dire, con me è stato il genitore, la cucitura.
Si prevedono degli avvicendamenti comunque?
Al Comune?
Sì, al Comune…
Per il momento no.
Quindi si prosegue con questa squadra?
Assolutamente sì. Perché l’impegno, come fu detto nello slogan del 2022, è proseguire il cambiamento. Quindi la continuità. Questa città o porta a compimento queste grandi infrastrutture e queste opere pubbliche attraverso i PNRR – quelle dello sviluppo del Welfare, della Socialità, della Sicurezza – oppure avrà l’ennesimo Commissario e l’ennesima interruzione. Tutti i consiglieri comunali con le liste di appartenenza e tutti gli assessori sono oggi impegnati a tenere questa coalizione per concludere questi grandi procedimen-ti, altrimenti si perde il treno della Storia. I PNRR una volta ti passano nella vita, non è che ti passano un’altra volta. Il porto o si chiude oggi oppure gli Stakeholder, quelli che investono 80 milioni di euro, vanno da un’altra parte. Ma non è soltanto quello, da noi hanno fatto un grande investimento quelli della LIDL, 300 posti di lavoro, una grande azienda olandese. È una grande opportunità. Il porto non è a servizio soltanto di Molfetta, è a servizio di tutto il basso Adriatico, del Nord Barese. C’è una grande azienda olandese che sta costruendo un grande capannone, c’è un’altra grande azienda di logistica. Adesso che abbiamo consacrato la Zona Franca stanno calando tutti i maggiori investitori. Cioè, come si fa a non vede-re che questo è un germoglio del futu-ro della nostra città? Ecco perché tutti i consiglieri comunali, al di là di qualche polemica del quotidiano, questo appartiene in ogni gruppo, in ogni famiglia, gli assessori e tutta la nostra coalizione insieme al consigliere regionale, siamo fortemente determinati a portare a termine tutti questi progetti.
Sindaco, siamo in prossimità del Natale e dell’anno nuovo. Le chiedo un messaggio di auguri alla città e ai cittadini, un messaggio soprattutto di speranza…
La speranza, come diceva don Tonino, si organizza, si costruisce, non si invoca. Noi stiamo costruendo le infrastrutture. Le famiglie, le scuole, i partiti, tutti quanti costruiscano la speranza nell’elevazione dei comportamenti, perché quello che stiamo vedendo oggi nel nostro paese è questa abnormità di violenza che risuona come relazioni malate. Le relazioni malate, certo, attengono alla responsabilità del singolo, cioè quello lì che ha ucciso la ragazza è certamente responsabile ed è bene che paghi in una maniera pesante. Però, quanta violenza trasmettiamo noi nelle relazioni? Io me ne accorgo perché, per esempio, anche le nostre poliziotte sono spesso oggetto di violenza verbale, di violenza psicologica, da parte di chi capita, perché devono fare il loro lavoro, e così come gli assistenti sociali, il settore della Socialità, e altri. Quindi, l’augurio che faccio a questa città è che recuperi il senso di saggezza, di equilibrio e di sentirsi comunità, perché la coesione di una comunità è importante.
Vuole aggiungere qualche altra cosa che ci è sfuggita?
Come diceva Totò: “Null’altro a pretendere”.

Sergio Magarelli, “L’augurio che faccio a questa città è che recuperi il senso di saggezza, di equilibrio e di sentirsi comunità”, Intervista al Sindaco Tommaso Minervini, L’altra Molfetta, n. 12, Dicembre 2023, pagg. 6-11.

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