“L’Assessora Carmela Minuto si schiera con il generale Vannacci”

L’Assessora Carmela Minuto si schiera con il generale Vannacci nelle liste della Lega per le prossime elezioni del Parlamento Europeo. Non si tratta di una mera scelta personale, né può dirsi scollegata dalla natura e dall’attività dell’amministrazione comunale. D’altra parte già il socio di maggioranza del patto di governo della città, Saverio Tammacco, è stato eletto consigliere regionale nello schieramento di centrodestra a sostegno di Raffaele Fitto. Poi, ça va sans dire, è scivolato con disinvoltura nella maggioranza di Michele Emiliano.
Sulla natura trasformista e opportunista dell’Amministrazione di Tommaso Minervini c’è poco da aggiungere. È un dato acquisito, come fosse una naturale involuzione della politica. Si tratta di quel “principio di realtà”, che scimmiotta la Realpolitik di Otto von Bismarck, ma che confonde l’interesse del Paese con gli interessi personali di attori economici e personaggi in cerca d’autore. Grandi elettori sempre sulla cresta dell’onda da venticinque anni.
Molfetta, di fatto, strizza l’occhio ad autonomia differenziata e sovranismo, il palazzo di città viene abitato da interpreti di una cultura illiberale e antimeridionalista. L’orbanismo si insinua tra le pieghe di un’amministrazione sempre più insofferente alla critica e distante dai processi di partecipazione democratica. Tutto si risolve nello scontro muscolare nelle competizioni elettorali. Poi si pretende il silenzio.
In questo quadro sempre più deprimente risultano coerenti le modalità di realizzazione del PNRR. I cittadini, come gli attori collettivi, non vengono mai coinvolti, se non per ricevere mere comunicazioni. Gli interventi su Lama Martina e via don Minzoni sono solo esempi di questo modus operandi. Non si può certo tacciare l’amministrazione di assenza di decisionismo.
La buona notizia è che la candidatura dell’Assessora Minuto con delega al commercio, non produrrà ulteriori danni al territorio e al commercio. Non ci risulta, infatti, che se ne stia occupando. Da mesi il commercio urbano è abbandonato a se stesso. A parte alcune incomprensibili iniziative scollegate con il tessuto produttivo – tra queste la grottesca kermesse dell’8 marzo “Pazza di me” – da mesi non viene convocata l’assemblea del DUC (Distretto Urbano del Commercio), né vengono predisposti programmi di promozione del tessuto produttivo locale. La desertificazione del centro, come la non gestione di traffico e parcheggi, sembrano capisaldi dell’attività dell’Assessora Salviniana.
Il movimento politico Rinascere invita i cittadini, soprattutto i più giovani, ad informarsi sulle imminenti elezioni europee ed a partecipare al voto pretendendo un’Europa che guardi al futuro. Pace, economia verde, energie rinnovabili, nuove infrastrutture tecnologiche, inclusione sociale, processi migratori. Molfetta può e deve riscattarsi dalla marginalità e dal provincialismo che la soffocano. Molfetta è in Europa. Come comunità democratica e progressista, quindi, invitiamo a sostenere liste e candidati che sappiano interpretare la nostra ansia di cambiamento.

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