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Spiritualità

L’amore non si arrende mai

III Domenica di Pasqua

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Il lavoro è pesante. Può anche distrarre. Così avviene per i discepoli i quali, intenti com’erano nell’attività lavorativa, non si erano accorti che quella persona “estranea” era Gesù, il loro Maestro, quello che un giorno li aveva chiamati per seguirlo sulle strade del Vangelo, colui che aveva dato loro il comando di annunciare al mondo intero la bella notizia della misericordia e della speranza. Sono troppo presi dal loro lavoro. Soprattutto, sono in sovrappensiero. Quella notte, ci dice il Vangelo, non avevano pescato nulla e ciò, giustamente, li aveva rattristati perché significava non portare nulla a casa per sfamare una famiglia.
Alla delusione della morte del loro Maestro, ora si aggiunge la delusione professionale. Tutto in quel momento delle loro esistenze sembrava andare a rotoli, tutto sembrava essere a loro sfavore. Delusione totale!
Ma prima che finisca la notte, nel cuore delle loro delusioni, Gesù continua a presentarsi, si fa loro vicino, in modo discreto e silenzioso. È nel cuore di un momento delicato e arido che Gesù si fa accanto. E cosa fa? Cosa dice? «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». È l’invito a riprovarci. L’amore non si arrende mai, nemmeno di fronte alle difficoltà, alle delusioni, ai tradimenti, alle sofferenze, alle paure. L’amore conosce solo la logica del riprovare, la logica del ritentare, la logica del rilancio. Gettare nuovamente la rete in mare, significa rilanciare la vita perché sperimenti la bellezza della speranza.
La vita va continuamente rilanciata, senza mai demordere, senza mai arrendersi, senza mai arretrare, senza mai impaurirsi. Le brusche frenate non devono rallentare, peggio bloccare un percorso di vita e di fede, ma devono conoscere sempre la forza e l’entusiasmo de rilancio, del riprovare, di riscommettere sempre e comunque.
Bellissime le parole che il sacerdote oggi ripeterà con la preghiera di Colletta all’inizio della Messa: «Esulti sempre il tuo popolo, o Dio, per la rinnovata giovinezza dello spirito». Si parla di «rinnovata giovinezza» spirituale, ovvero di una vita e di una fede ritrovate, rinvigorite, rilanciate dalla forza della risurrezione.

 

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