La Diocesi di Molfetta ha reso noto in queste ore lo stemma episcopale di Mons. Domenico Basile che, sabato 11 aprile 2026, sarà consacrato vescovo nella città di Andria. A seguire la descrizione integrale dello stemma e del relativo motto.
Nel capo dello scudo campeggia una stella a otto punte, la stella del Signore, evidente simbolo cristologico che richiama anche le otto Beatitudini; inoltre vuole altresì ricordare la pianta ottagonale di Castel del Monte di Andria, luogo di origine di Mons. Domenico Basile. Qui lo sfondo è azzurro, simbolo della incorruttibilità del cielo, delle idealità che salgono verso l’alto; rappresenta il distacco dai valori terreni e l’ascesa dell’anima verso Dio.
Nella parte sinistra dello scudo appare un’àncora, simbolo di speranza, la Speranza cristiana. Sotto l’àncora troviamo delle onde azzurre che ricordano il mare su cui si affaccia Molfetta, sede del Vescovo. Lo sfondo è d’argento; il colore che simboleggia la trasparenza, quindi la Verità e la Giustizia, doti che accompagnano lo zelo pastorale del Vescovo.
Le tre gocce simboleggiano il Crisma che ha consacrato don Domenico al Signore, come richiamo delle principali unzioni della sua vita: il Battesimo, l’Ordinazione Presbiterale e, infine, l’Ordinazione Episcopale. Lo sfondo è rosso, il colore dell’amore e del sangue. Un segno eloquente del sangue versato da Gesù per amore è la reliquia della Sacra Spina, custodita nella Chiesa Cattedrale di Andria, diocesi di origine di Mons. Basile.
Per il proprio motto episcopale Mons. Domenico Basile ha individuato il versetto della Lettera di San Paolo Apostolo ai Romani (5,5): “La speranza non delude”.
Queste parole sono state scelte da Papa Francesco come titolo della Bolla di indizione del Giubileo Ordinario dell’Anno 2025 e rappresentano un invito ad annunziare e testimoniare la speranza, che nasce dall’amore di Dio in Cristo e su di esso si fonda nella promessa di una presenza che mai viene meno.
Foto © Diocesi di Molfetta

























