Negli ultimi mesi si fa un gran parlare – dalle piazze virtuali dei social ai vari salotti televisivi – di Riforma della Giustizia, di Separazione delle Carriere, di Referendum e delle sue conseguenti opinioni sulle ragioni del “Sì” o del “No”. Lo fanno a seguire anche le pagine di questa rivista attraverso i contributi di Adamo Logrieco e Giovanni Infante, entrambi riconducibili a due aree opposte nello scenario politico cittadino. Perciò mi astengo dall’esprimere la mia personalissima opinione, ma non rinuncio a una serie di riflessioni di natura (forse) antropologica che, in qualche modo, sono legate all’argomento di grande attualità. Il referendum sulla giustizia viene presentato all’opinione pubblica come l’ultima spiaggia, il grimaldello necessario per scardinare un sistema farragino...
Accedi per leggere l'articolo completo.
Non hai un account? Sottoscrivi l'abbonamento.



























