Giovedì 24 settembre il Palazzetto G. Panunzio (via Giovinazzo 24) ospita a Molfetta la Giornata delle Ricerche 2026, un appuntamento dedicato all’ambiente, all’innovazione e alla cultura scientifica. L’invito è rivolto alla cittadinanza, alle famiglie e agli studenti e alle studentesse delle scuole di ogni ordine e grado.
A portare la ricerca in città saranno l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, il Politecnico di Bari, l’Università degli Studi della Basilicata e gli istituti CNR IBBR e CNR IC. Per tutta la giornata grandi e piccoli potranno avvicinarsi al mondo scientifico attraverso postazioni interattive, esperimenti dal vivo e incontri con ricercatori e ricercatrici. Il programma promette di esplorare il mondo invisibile degli atomi, di spiegare come nascono i farmaci e di far osservare il plancton con app dedicate. Non mancheranno momenti di confronto su intelligenza artificiale, archeologia e spazio.
Alle ore 9 si apre il confronto dal titolo “La ricerca nel tempo dell’intelligenza artificiale”, moderato da Fausta Scardigno, delegata dell’Università di Bari all’Apprendimento Permanente. Interverranno il sindaco di Molfetta Manuel Minervini, Mario Carpentieri, prorettore alla ricerca del Politecnico di Bari, Cosimo Altomare, professore ordinario di Chimica Farmaceutica all’Università di Bari, e Simona De Laurentiis, assessora all’Ambiente e alle Pari opportunità .
Alle ore 19 la giornata si chiude con il panel “Il sapere che custodisce, l’umano che resta”, condotto dallo scrittore Fabio Salvatore. Dialogheranno Felice Spaccavento, presidente della Commissione III Sanità e Servizi sociali, il sindaco Manuel Minervini, Gianni Porta, assessore alla Solidarietà sociale, Egeria Nalin, professoressa associata di Diritto internazionale, Nicola Graziano, presidente di Unicef Italia, e Roberto Bellotti, rettore dell’Università di Bari Aldo Moro.
La cittadinanza e le comunità scolastiche sono invitate a partecipare.


























