Quando un cineteatro viene demolito per far posto a box auto, la reazione emotiva è intensa, perché non si perde soltanto un luogo, ma un frammento di memoria collettiva. Il Supercinema era un luogo d’incontro, un presidio culturale, uno spazio in cui generazioni di cittadini hanno condiviso emozioni e vissuto pagine di storia cittadina. In disuso da molti anni, una volta immesso sul mercato immobiliare è diventato un bene appetibile, soprattutto in una città come la nostra, dove cemento e mattone rappresentano ormai la forma di investimento predominante. Nulla di illegittimo: il mercato immobiliare offre certezze. I box si vendono, si affittano, producono reddito. Un cineteatro, invece, comporta una gestione complessa, costi elevati e margini di guadagno incerti. Investire nella cultura è...
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