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“La leggenda dei Medigames” è Corrado Minervini

Quarant’anni di gare, 153 medaglie, 11 podi in una settimana ai Medigames 2026

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Lo hanno definito “La leggenda dei Medigames”. Ma non è un titolo conquistato in un giorno, né il frutto di una stagione fortunata. È il riconoscimento che colleghi e avversari da tutto il mondo hanno tributato, alla 45ª edizione dei Giochi Mondiali della Medicina e della Salute, a un medico molfettese in pensione che, da quarant’anni, non ha mai smesso di correre, saltare e lanciare.
I Medigames 2026 si sono tenuti dal 13 al 20 giugno tra Medulin e Pola, in Croazia, con atleti provenienti da 42 nazioni. In questo scenario internazionale il dottor Corrado Minervini, classe 1952, ha scritto l’ennesima pagina di una carriera sportiva che non ha eguali nella storia della manifestazione.
Nella categoria 70-74 anni, Minervini ha conquistato 11 medaglie in una settimana: bronzo nei 100 metri; argento nei 200 metri, nei 1.500 metri, nel lancio del disco, nel getto del peso e nel lancio del martello; oro nel salto in alto, nel salto in lungo, nel lancio del giavellotto, nel pentathlon (che comprende 100 metri, salto in alto, getto del peso, salto in lungo e 1.500 metri) e nel powerlifting, la prova di forza atletica articolata in squat, panca orizzontale e stacco da terra. In quest’ultima specialità ha sollevato complessivamente 220 chilogrammi, migliorando di venti il suo stesso risultato dell’anno precedente.
Con questi risultati salgono a 153 le medaglie totali accumulate in carriera: 55 d’oro, 49 d’argento e 49 di bronzo. Ma la cifra che forse dice più di ogni altra è quella delle presenze: 40 edizioni consecutive dei Medigames, un record assoluto per questa manifestazione, nata nel 1978 e divenuta nel tempo il più celebre evento sportivo mondiale dedicato ai professionisti della salute.
Chi già conosce Corrado Minervini sa che la pista d’atletica è solo uno dei campi in cui si muove con la stessa metodica determinazione. Nella vita civile coltiva da anni una passione rigorosa per la storia locale, la numismatica e la filatelia molfettese, settori di ricerca in cui ha accumulato una competenza rara, contribuendo alla conservazione e alla valorizzazione della memoria della città. È, in qualche modo, lo stesso istinto che lo porta in gara: attenzione al dettaglio, continuità nel tempo, cura per ciò che altri trascurano.
La città di Molfetta e L’altra Molfetta hanno in casa una leggenda vivente.

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