Tira già aria di campagna elettorale (anche se si andrà a votare in autunno) e i candidati predestinati a sedersi nel Consiglio regionale pugliese cominciano a scaldarsi i muscoli. Spiccano quelli che da sempre riescono a organizzare il proprio consenso a tavolino costruendo delle vere e proprie macchine da guerra elettorali. In città non abbiamo molti nomi di spicco che meritano consenso popolare per dichiarate doti di eccelsa preparazione culturale e politica. Abbiamo, invece, numerosi impresari della politica con il marchio DOC che rappresentano i rispettivi pacchetti di voti spalmati nelle liste civiche di turno. I campioni di consenso possono cambiare bandiera in ogni campagna elettorale, ma esprimono sempre lo stesso consenso tradotto in centinaia, se non, migliaia di voti. Candidati...
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