La Chiesa da sempre, sotto le spoglie della prudenza e della diplomazia, preferisce schierarsi o non schierarsi a seconda dei privilegi da difendere o degli interessi da conquistare. Sono tanti i “casi storici” da menzionare e ricordare – ma non è questa la circostanza opportuna – che mostrano e dimostrano la sua attenzione più verso il potere temporale che quello spirituale. A livello centrale il governo ecclesiastico è “costretto” ad andare in questa direzione, essendo un ente sovrano di diritto pubblico internazionale, ma il più delle volte trascina in questa logica tutte le Chiese particolari (le cosiddette diocesi) impegnate nelle periferie del mondo ad annunciare il Vangelo. Il guaio è che spesso è proprio il Vangelo a essere usato male, ed è ciò che ormai accade nella nostra Chiesa ...
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